Viaggio sull’interregionale con un topo nel vagone

Il topo rimasto incastrato nel faretto immortalato nella foto scattata dall'esponente grillina Vanessa Passoni

Un roditore scoperto sulla Udine-Venezia. Trenitalia e Regione sotto accusa. M5S: «Ora, dopo i ritardi, gli animali». Santoro: «Fatto grave. Indagheremo»

TRIESTE. Un topo in un treno. Lo ha visto e fotografato Vanessa Passoni, consigliere comunale di Udine del Movimento 5 Stelle. Incontro poco simpatico di cui i grillini danno conto via comunicato aprendo una polemica con la giunta regionale sul tema dei rapporti con Trenitalia. «Mancano i dati aggiornati su penalità, decurtazioni e qualità del servizio», denuncia Cristian Sergio. «Abbiamo immediatamente richiesto a Trenitalia un’azione di verifica e di intervento risolutivo - commenta a stretto giro l’assessore ai Trasporti, Mariagrazia Santoro -. La presenza di un roditore, seppure in un treno che non appartiene alla Regione, è un fatto grave».

Il topo compare illuminato da un faretto di uno scompartimento di un regionale in cui si è ritrovato incastrato. Faccia a faccia spiacevole capitato due giorni fa, così informa il M5S, alla portavoce Passoni sulla Udine-Venezia. «Non solo subiamo i ritardi, ora ci ritroviamo pure il topo», il commento a caldo della consigliera comunale. Ma ad attaccare la giunta è Sergo. L’eletto in Regione non dimentica di avere interrogato nel settembre 2014, quindici mesi fa, la giunta Serracchiani sul prodotto offerto da Trenitalia. «All’epoca - spiega - avevamo chiesto quali fossero gli importi delle penali per i servizi non adeguatamente resi dalla compagnia. Volevamo anche i dati aggiornati sul monitoraggio effettuato da Trenitalia e dalla Regione sulla qualità dei servizi offerti, tra cui la pulizia. Invece ci vengono forniti solo mirabolanti riscontri sulla puntualità».

Poca trasparenza in sostanza, sostiene Sergo. Al contrario, aggiunge il consigliere M5S, «anche in base alla legge regionale 7 del 2014, “Disposizioni in materia di dati aperti e loro riutilizzo”, la giunta Serracchiani dovrebbe pubblicare mensilmente i risultati del monitoraggio e non limitarsi a farlo annualmente come accade adesso. Con i dati aggiornati ogni 30 giorni i cittadini potrebbero avere il polso della situazione - insiste Sergo - non solo in merito alla pulizia sui vagoni ma anche sulla puntualità, sull’affidabilità, sull’affollamento, sul comfort di viaggio e sulle informazioni alla clientela. Purtroppo anche in questo caso, come in molti altri, alle nostre domande l’esecutivo regionale continua a rispondere con un tombale silenzio».

Non si fa attendere però, in quest’occasione, la risposta dell’assessore regionale ai Trasporti. «Oltre alle verifiche richieste a Trenitalia, segnaleremo il fatto anche al ministero dei Trasporti, committente di Trenitalia, affinchè adotti i dovuti provvedimenti nei confronti del gestore. La carrozza intessata dall’episodio comunque - prosegue Santoro - è stata chiusa e poi sottoposta a pulizia e disinfezione radicale, secondo norme e protocolli approvati dall'Istituto Superiore di Sanità. Sono stati subito avviati tutti i necessari approfondimenti e abbiamo chiesto il coinvolgimento nelle verifiche della Direzione competente sulla proprietà del convoglio, vale a dire quella del Veneto».

In precedenza l’assessorato rimanda poi a quanto diffuso ufficialmente, oltre che comunicato direttamente ai comitati degli utenti. Lo scorso 19 novembre Mariagrazia Santoro sottolineava che dopo la messa in funzione dei nuovi elettrotreni Caf «stiamo garantendo crescenti risparmi di tempo e un elevato standard di comfort e sicurezza ai viaggiatori, in particolare ai pendolari». Mentre poco più di un mese prima, il 15 ottobre, era stata fotografata la migliorata puntualità: a settembre, mese significativo in quanto coincide con la ripresa delle scuole, il servizio aveva registrato la quasi perfezione (96,1%), in linea con il mese di agosto (96,2%) e in netto rialzo rispetto al settembre 2014 (91%). Anche l’affidabilità risultava promossa con una percentuale di ore soppresse sul programmato scesa allo 0,37% nel periodo gennaio-settembre 2015 rispetto al dato di 1,92% dello stesso periodo dell’anno scorso.

Si anticipava inoltre che l’utilizzo dei treni Etr 563 Caf avrebbe consentito di introdurre, in collaborazione con Rfi e in via sperimentale, una prima riduzione dei tempi di percorrenza con l'avvio dell'orario invernale a partire dal 13 dicembre; in particolare verrà contenuto di 10 minuti il tempo di percorrenza sulla Tarvisio-Udine e di 3 minuti sulla tratta Udine-Trieste, via Cervignano. Ma i grillini non si accontentano. La presenza del topo in vagone spinge Sergo a citare, e a chiederne l'applicazione, la convenzione Regione-Trenitalia, lì dove la società delle ferrovie si impegna «ad effettuare un numero di interventi di pulizia adeguato e tale da garantire il mantenimento di un livello ottimale di pulizia dei mezzi in esercizio. Nel caso venisse riscontrato, nel corso delle verifiche effettuate dalla Regione, un livello di pulizia in esercizio non soddisfacente, Trenitalia provvede a rimodulare adeguatamente le attività di pulizia».

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