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Grado capitale del flambè con la sfida tra le donne

La città conquista la prima edizione della manifestazione nazionale dal 6 al 9 marzo Previste la partecipazione di maitre professioniste assieme a aspiranti e studentesse

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GRADO. «Le donne nell’Arte del flambé” è il titolo della prima edizione della manifestazione nazionale che si terrà a Grado dal 6 al 9 marzo del prossimo anno, alla quale parteciperanno non solo le maître professioniste, ma anche le aspiranti e le studentesse di istituti alberghieri in rappresentanza di tutte le regioni italiane. Regioni dove in questo periodo sono già iniziate le selezioni regionali per candidare le donne che si sfideranno a Grado. L’iniziativa ha luogo in particolare grazie alla verve organizzativa dal vicepresidente vicario dell’Amira (l’associazione nazionale dei maître), Giacomo Rubini. Oltre alle maître saranno presenti a Grado anche le donne della grappa e le donne del vino.

Insomma per la Festa della donna 2016 andrà in scena questa manifestazione che dimostra la volontà di valorizzare il ruolo della donna anche nelle professioni. L’iniziativa è l’ulteriore dimostrazione di come Grado continui a puntare sulla gastronomia quale carta da giocare in ambito turistico. La manifestazione è stata ufficialmente presentata l’altra sera, in occasione del Galà Dinner che annualmente i maître promuovono per assegnare le borse di studio agli studenti più meritevoli degli istituti alberghieri del Friuli Venezia Giulia. Alla serata è stata presente anche la maître gradese Pierette Rassatti, che qualche anno fa ha conquistato il titolo di campionessa italiana sbaragliando tutta la concorrenza maschile in gara. L’organizzazione del Galà Dinner ha visto coinvolte le sezioni Trieste-Gorizia e Udine, ma la stessa manifestazione è stata supportata anche dalla partecipazione degli studenti dell’alberghiero dello Ial di Aviano. Quest’anno ad aggiudicarsi le borse di studio messe a disposizione dal Comune di Grado e dalla Bcc di Staranzano-Villesse, ognuna da 500 euro, sono stati: Jasmine Marsiglia residente a Muggia allieva dello Ial di Monfalcone, Marko Pasuljevic di Trieste anche lui dello Ial di Monfalcone, Jahai Kremtim nato nel Kossovo ma che vive a Sacile, allievo dello Ial di Aviano. Inoltre, due triestine allieve dell’alberghiero di Grado: Martina Uboldi e Anastasia Sandini. È il ventesimo anno che i maître si fanno promotori della consegna delle borse di studio. In questo lasso di tempo ne sono già state consegnate 115. Alla serata hanno partecipato il Past Presidente nazionale dell’Amira, Raffaello Speri, i delegati delle sezioni organizzatrici Gianluca Patruno e Nunzio Buglione, il presidente della Git, Alessandro Lovato, il direttore della filiale di Grado della Bcc di Staranzano-Villesse, Marco Centini, il comandante dei carabinieri della compagnia di Monfalcone, Daniele Panighello, accompagnato dal comandante della stazione di Grado, Marco Revelant, insegnanti, professionisti e l’arciprete monsignor Armando Zorzin, che ha anche portato il saluto del commissario straordinario al Comune, Claudio Kovatsch, impossibilitato a partecipare. L’intervento dell’arciprete è stato particolarmente apprezzato: prima ha portato a esempio il fatto che recentemente s’è trovato in un ristorante con accanto un tavolo con 7 donne: «Pareva di essere in convento - ha affermato -. Nessuna parlava poiché tutte stavano chattando o scambiando messaggini con chissà chi. Invece a tavL’ola si dovrebbe spegnere tutto e parlare». Ha ricordato che anche Gesù ha preso decisioni molto importanti proprio a tavola, come in occasione e delle nozze di Cana, dell’autoinvito di Zaccheo e dell’Ultima Cena.

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