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A Grado scoppia la rivolta contro le multe delle Ztl

Code al comando dei vigili, proteste e minacce di ricorsi. Oltre 2mila ingressi sanzionati solo ad agosto

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Un'area Ztl a Grado 

GRADO. All’arrivo dei verbali delle contravvenzioni dopo il transito sotto l’occhio delle telecamere della Ztl, è iniziato il via vai di gente al comando della Polizia Locale. Naturalmente per protestare. Così come è accaduto per Monfalcone e per le altre città dove sono state installate queste telecamere intelligenti che leggono tutto, le lamentele sono arrivate anche a Grado: copiose, e con l’annuncio di ricorsi contro le sanzioni.

All’esterno e all’interno della ex scuola Leopardi dove si trova anche il comando dei vigili urbani, in questi giorni si sono notate code di persone, visibilmente arrabbiate, in attesa di verificare le loro posizioni nella speranza di veder ridotta o cancellata la contravvenzione, cosa che evidentemente è impossibile. Il problema è che ci sono tante persone che hanno accumulato diverse sanzioni. «Solo durante agosto – dice l’udinese Franco Morgante che ha un appartamento al condominio Esplanade e che parla anche a nome di altre persone del condominio dove proprietari di appartamento sono anche stranieri e di fuori regione, come alcuni lombardi - ne ho ricevute 5 e ognuna vale 70 euro».

Ma c’è chi, un gradese, ne ha ricevute ancor di più, addirittura il doppio, essendo transitato sotto la telecamera col suo motorino con tanto di targa, naturalmente senza autorizzazione. I casi sono ovviamente i più disparati e interessano per la maggior parte proprietari di seconde case e non mancano gli stranieri. Ci sono poi i gradesi che sono piuttosto numerosi. Ecco il perché delle proteste di tante persone al comando vigili per avere qualche risposta: le multe vanno pagate. Durante agosto scorso le telecamere della Ztl hanno registrato circa 2mila transiti di mezzi non autorizzati. Logicamente chi ha ricevuto la multa non ritiene siano regolari installazione e funzionamento.

«Anni fa – precisa ancora i friulano Morgante – abbiamo acquistato la chiave per accedere all’interno e poter recarci nel nostro parcheggio. A distanza di anni salta fuori questa novità che ci impedisce di entrare nella nostra proprietà». «Abbiamo a disposizione un garage per 6 macchine ma ora ci danno il permesso solamente per due autovetture».

Ma è anche su due ulteriori aspetti che si basa la protesta di Franco Morgante. Il fatto che a giugno e luglio sia potuto transitare tranquillamente mentre ad agosto è stato “fotografato”. “Non siamo stati informati, nemmeno il nostro amministratore che è di Udine, ha ricevuto alcuna comunicazione – prosegue ancora Morgante – e poi la segnaletica è deficitaria». Ecco perché il turista friulano ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Giudice di Pace, cosa che peraltro diversi altri hanno detto di voler fare. «Ripeto – conclude Morgante – ci viene impedito di entrare nella nostra proprietà. È l’ennesima dimostrazione che a Grado non si vogliono i turisti ma che non si vogliono nemmeno gli stessi gradesi poiché a protestare dai vigili assieme a noi ce n’erano parecchi».

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