Regione Fvg, chiese e santuari conquistano 1,6 milioni

La parrocchia Maria Madre e Regina di Monte Grisa

Stanziate in giunta risorse per il restyling di 22 luoghi di culto. Ai Comuni 2,5 milioni per telecamere e dotazioni dei vigili

TRIESTE. Dai 218.680 euro necessari per restaurare la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio in comune di Nimis ai 13.020 euro per l’impianto di riscaldamento di Gesù Crocifisso a Vajont. La giunta, su proposta di Mariagrazia Santoro, approva il riparto delle risorse 2015 per la manutenzione degli edifici religiosi.

Le risorse Si tratta di poco meno di 1,6 milioni per 22 interventi sul territorio regionale. «Abbiamo mantenuto la contribuzione dell'anno scorso - spiega l’assessore all’Edilizia - suddividendola in base al regolamento condiviso con le varie confessioni religiose». I criteri di priorità? «Anche questi condivisi. Interveniamo su edifici di primario valore storico e artistico, come la Basilica di Aquileia, ma ci sono anche campanili, piccole chiese o edifici che ospitano attività per la comunità».

Il riparto La cifra più alta va all’Arcidiocesi di Udine: 731.400 euro a beneficio di quattro edifici di culto. Quindi i 413.400 euro per 11 manutenzioni in provincia di Pordenone. Il resto va alla Venezia Giulia. Un totale di 206.700 euro all’Arcidiocesi di Trieste per il completamento dell’impianto di riscaldamento della parrocchia Maria Madre e Regina di Monte Grisa a Contovello e per la riqualificazione dei locali adibiti ad attività pastorali di San Giovanni Decollato in piazzale Gioberti. E 190.800 euro all’Arcidiocesi di Gorizia per la manutenzione straordinaria del palazzo di via Arcivescovado, il campanile della chiesa di Tapogliano e la copertura della Basilica di Aquileia. Nel riparto ci sono poi 47.700 euro destinati ad altre confessioni religiose per interventi di manutenzione straordinaria di uffici e locali annessi alla Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Pordenone e all'adeguamento dell'impianto elettrico della Sinagoga di Trieste.

Sicurezza nei Comuni Un altro riparto riguarda invece 12 Comuni (tra cui Trieste, Gorizia e Monfalcone) e 15 forme collaborative intercomunali. Su proposta di Paolo Panontin la giunta distribuisce oltre 2,5 milioni per attuare il programma di finanziamento in materia di politiche di sicurezza. «Con quei fondi - spiega l’assessore alle Autonomie - daremo seguito alle richieste degli enti locali a conclusione di un iter che ha avuto il suo fulcro propositivo in quei Comuni e associazioni di Comuni che si sono dotati di un corpo di polizia locale, così come previsto dal Programma».

Telecamere e divise Due i filoni. Con 1.586.400 euro si darà corso alla realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza e alla manutenzione straordinaria di quelli esistenti e dei relativi collegamenti, oltre che all'implementazione del parco macchine destinate alla Polizia locale». Con i restanti 927.524 euro si coprirà l’acquisto delle divise degli agenti di Polizia locale e si sosterranno interventi contro i raggiri, le truffe agli anziani e il bullismo, ma anche per la diffusione tra le donne di pratiche di autodifesa.

Efficientamento energetico In giunta, su proposta di Maria Sandra Telesca, si pensa anche al Santa Maria degli Angeli di Pordenone, con la conferma via delibera della volontà di finanziare con 9 milioni, a valere su fondi comunitari, per l’efficientamento energetico della struttura sanitaria cittadina. Analoga deliberazione sarà assunta per assicurare l'ammodernamento delle centrali degli Ospedali Riuniti di Trieste, per i quali sono a disposizione altri 6 milioni. I nosocomi sono strutture molto energivore, la spiegazione di Telesca. In particolare i tre hub di Trieste, Udine e Pordenone assorbono il 40% dei consumi totali della sanità Fvg (34 milioni di spesa all’anno).

Contro i pregiudizi Infine, su proposta di Loredana Panariti, la giunta dà il via libera al progetto “Giovani e Pregiudizi” (per il quale la Regione ha sottoscritto una convenzione con il dipartimento di Scienze della vita dell’università di Trieste), un'analisi delle associazioni giovanili sul contatto esteso come mezzo di riduzione del pregiudizio nei confronti degli stranieri presenti sul territorio regionale.

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