«Disabili, serve un cambio culturale»

La presidente Elisa Barazzutti al convegno di Gorizia: «Come investire le risorse»

Un cambio culturale, una rivoluzione a monte. Ed un obiettivo nuovo: non più l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma la “progettazione universale”, pensata per le esigenze di tutti. Ha fissato l'asticella, ambiziosa ma necessaria, il convegno “Ripensare la disabilità”, secondo di quattro appuntamenti organizzati dall'Anffas del Friuli Venezia Giulia, e ospitato sabato dalla Fondazione Carigo nella sede di via Carducci. L'incontro è stato occasione per discutere i principi contenuti nella Convenzione dell'Onu sui Diritti delle persone con disabilità. Che esiste, è realtà ma non trova troppo spesso applicazione nella quotidianità. E così a fronte di leggi precise i diritti delle persone disabili ancora non vengono tutelati e rispettati a pieno.

«Oggi più che mai c'è bisogno di parlare di diritti che non vengono riconosciuti, nonostante le leggi – spiega Elisa Barazzutti, presidente dell'Anffas del Friuli Venezia Giulia -. Quel che serve è un cambio culturale, che ci porti ad esempio a parlare di accessibilità universale, piuttosto che di eliminazione delle barriere architettoniche. Dobbiamo spostare l'attenzione, il punto di vista: non è tanto e solo un problema di risorse, ma di come queste vengono investite».

Così, ad esempio, risulta uno spreco progettare una scala con i consueti gradini e poi dover spendere altri soldi per metterci la “toppa” di un montacarichi per le carrozzine, magari nemmeno funzionante. Molto meglio, a monte, progettare una rampa, che possa essere universalmente accessibile, appunto, a giovani e anziani, sani e malati, disabili e non. Perché, come ha spiegato sabato uno dei relatori, Michele Franz del Centro regionale informativo sul benessere ambientale, «le prime barriere da eliminare sono quelle di carattere culturale».

Fondamentale in tal senso la formazione, preparare gli operatori del settore (progettisti ma anche architetti) a pensare già gli spazi del futuro come adeguati a tutti, e pienamente accessibili.

Oltre a Franz nel corso del convegno, moderato da Vincenzo Zoccano, sono intervenuti Giampiero Griffo del Consiglio mondiale di Disabled Peoples' International, la docente dell'Università di Udine Christina Conti, la presidente dell'Anffas di Udine Maria Cristina Schiratti, l'educatrice Stefania Span, l'architetto Stefano Carlutti e il fisioterapista Marco Gerometta.

Marco Bisiach

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