Quando la Scala di Milano si trasferì a Gradisca d’Isonzo

GRADISCA. Oltre all’ormai tradizionale concerto di fine anno che andrà in scena il 29 dicembre e vedrà sul palco la FVG Mitteleuropa Orchestra, la novità concertistica di quest’anno a Gradisca è...

GRADISCA. Oltre all’ormai tradizionale concerto di fine anno che andrà in scena il 29 dicembre e vedrà sul palco la FVG Mitteleuropa Orchestra, la novità concertistica di quest’anno a Gradisca è rappresentata dal concerto celebrativo del 70° anniversario della presenza del Teatro alla Scala di Milano nella cittadina della Fortezza, che si terrà venerdì 4 dicembre. Forse non tutti sono a conoscenza che a pochissimi giorni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, a Gradisca avvenne un vero e proprio miracolo: a partire dalla metà del mese di giugno 1945 il Teatro Alla Scala di Milano si trasferì in riva all’Isonzo. Una presenza voluta dall’allora Comando Alleato della 56esima London Divisione detta Black Cat. in collaborazione con l’impresa teatrale Del Fabbro di Venezia e con l’ ”Organizzazione Delfa”. Con i potenti mezzi del Genio Militare dal 9 giugno 1945 iniziò il trasferimento del teatro ed una colonna di automezzi militari fece la spola tra Gradisca ed il Castello Sforzesco, sede estiva della Scala. Nella golena dell’Isonzo, accanto al campo sportivo, sorse d’incanto il teatro all’aperto con una platea capace di 3.000 posti a sedere, da cui la denominazione “Teatro estivo dei Tremila - Gradisca”. Sull’immenso palcoscenico trovarono posto 120 orchestrali, 60 coristi, il balletto ed i cantanti, oltre alle comparse ed al personale di scena. Sorsero non poche difficoltà per ospitare tante persone e, viste le limitate disponibilità alberghiere di Gradisca, si fu costretti a ricercare ospitalità nei centri limitrofi, fino a Grado. Il 16 giugno ci fu l’inaugurazione della stagione concertistica con la rappresentazione della Tosca di Puccini. Tra il mese di giugno ed agosto di quell’anno furono messe in scena circa 30 rappresentazioni delle 8 opere liriche. L’orchestra fu affidata alla direzione di Alfredo Simonetto, sostituito poi da Ermanno Wolf Ferrari. Molti dei cantanti che si esibirono a Gradisca divennero in seguito famosi a livello internazionale: tra tutti Mario Del Monaco, che proprio qui a Gradisca esordì nella Turandot, poi Giulietta Simionato e Iris Corradetti. Alle rappresentazioni assistettero sia militari che civili, nonostante il prezzo del biglietto non fosse proprio economico: il costo andava dalle 50 alle 200 lire dell’epoca. Molti concerti furono anche trasmessi da Radio Londra. A distanza di 70 anni il Comune in collaborazione con la Fondazione Carigo di Gorizia e l’Associazione Prisma, vuole ricordare quello straordinario evento con un concerto celebrativo che si terrà presso il Teatro Nuovo di Gradisca venerdì 4 dicembre alle 21. Protagonisti della serata saranno la soprano Diana Mian, la mezzo-soprano francese di origine serba Sandra St.Mila, il tenore Giacomo Patti ed il baritono gradiscano Paolo Sonson, accompagnati dalla Zauberorchestra diretta dal maestro Massimiliano Donninelli.

Luigi Murciano

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi