Istria: Parenzana magic, si punta a nuovi fondi Ue

La Parenzana è il paradiso delle mountain bike

Stanziati finora 1,3 milioni di euro per il recupero della vecchia linea ferroviaria ora paradiso delle mountain bike

POLA. Anche se la ferrovia a scartamento ridotto tra Pola e Parenzo della lunghezza di 123 chilometri non è in funzione da 80 anni, la Parenzana continua a rappresentare un collegamento tra Croazia, Slovenia e Italia. La vecchia locomotiva fumante a carbone è finita in museo,e ora si transita su un trenino gommato, oppure pedalando o semplicemente camminando lungo lo stesso tracciato dal quale sono stati rimossi i binari.

Da mezzo di trasporto per le persone, la Parenzana è diventata luogo di turismo, svago e tempo libero e questa ridestinazione d'uso, se cosi possiamo chiamarla, è stata possibile grazie allo stanziamento di 1,3 milioni di euro dai fondi europei distribuiti in tre progetti, l'ultimo dei quali Parenzana Magic si è concluso il 31 ottobre scorso.

Quest'ultimo, si può dire, sia stata la continuazione dei due precedenti: Parenzana I, La via della salute e dell'amicizia (programma Interreg Slovenia–Ungheria–Croazia 2004–2006) e Parenzana II,Rivitalizzazione della via della salute e dell'amicizia (programma Ipa – Slovenia-Croazia 2007–2014 ). Come reso noto alla conferenza stampa convocata al termine di Parenzana Magic, i partner nel progetto sono stati le città di Parenzo e di Buie, nonchè i comuni di Montona, Capodistria, Isola e Pirano che si sono fatti carico del 15% del finanziamento complessivo di 510.000 euro.

Il presidente della Regione istriana Valter Flego ha sottolineato che la Parenzana ha contribuito a rilanciare in modo determinante il turismo rurale lungo il suo percorso con particolare riferimento al cicloturismo e all'offerta enogastronomica. Più o meno sulla stessa lunghezza d'onda il vicesindaco di Capodistria Peter Bolcic: «La Parenzana è il simbolo dell'unione tra la Croazia e la Slovenia e tra la costa e l'entroterra, rappresentando un valore aggiunto all'offerta turistica».

Dal canto suo la direttrice del progetto Manuela Hrvatin ha messo l'accento sul maggiore investimento nella Parenzana Magic: la ristrutturazione della vecchia scuola elementare di Tribano nel Buiese, in ostello per ciclisti e alpinisti. Il rilancio della Parenzana comunque non si ferma qui.

L'assessore al turismo della Regione istriana Nada Prodan Mrakovic ha annunciato che si sta pensando ad un eventuale quarto progetto. Per concorrere ai fondi europei, ha spiegato, è necessario risolvere determinate alcune questioni giuridico–patrimoniali relative al tracciato, verificare in che stato si trovino i ponti e i tunnel e concepire nuovi contenuti da proporre ai ciclisti ed escursionisti in genere. Per queste operazioni preparatorie il ministero croato del Turismo ha approvato lo stanziamento di 40.000 euro.

La linea Parenzana, con i suoi 123 km di sviluppo, è stata la più lunga linea a scartamento ridotto da 760 mm tra quelle costruite dall'Impero austro-ungarico. I primi progetti nacquero già verso la fine del XIX secolo allo scopo di realizzare un sistema di collegamento tra la costa e l'interno del territorio nord-occidentale dell'Istria allora privo di una qualsiasi rete viaria.

Una ferrovia, ancor piccola, costituiva un formidabile mezzo, a quel tempo, per la commercializzazione delle risorse produttive e agricole del territorio che, speravano le popolazioni, sarebbe così uscito dalla sua endemica povertà. Il governo austriaco non volle assumersi l'onere della costruzione e solo dopo decenni di insistenti richieste ne concesse la costruzione ad una società per azioni, con sede a Vienna e costituita dai comuni interessati e dalla provincia, che assunse il nome di Localbahn Triest-Parenzo.

 

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