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Falcetto d’oro a Emanuele Scarello

Festa a Dolegna del Collio all’insegna dello chef del ristorante Agli amici di Godia

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DOLEGNA DEL COLLIO. Ventesima edizione del Falcetto d'Oro, premio Coldiretti, allo chef del ristorante Agli Amici di Godia (Udine) Emanuele Scarello, quindicesima edizione della Foglia d'Oro, riconoscimento ideato invece dal Comune di Dolegna, al territorio del Collio e della Brda prossimo alla candidatura come Patrimonio Mondiale Unesco. Queste le decisioni della giuria dei due premi che come da tradizione sono stati conferiti ieri mattina a Dolegna durante la Giornata del Ringraziamento nella suggestiva cornice dell'azienda agricola Norina Pez alla presenza di una nutrita rappresentanza di autorità. E proprio tre di queste, l'assessore regionale all'Agricoltura Cristiano Shaurli, la funzionaria del Ministero alla Cultura della Slovenia Ernesta Drole ed il delegato della Sovrintendenza regionale alle Belle Arti in rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali italiano Corrado Azzolini hanno ritirato la Foglia d'Oro come simbolici rappresentanti delle massime istituzioni dei territori affratellati non solo dalla natura, dalla geografia e dalla comunanza culturale, ma da ieri appunto anche dalla vittoria del premio indetto dal municipio dolegnese.

«La Foglia d'Oro è simbolo di vita e rinnovamento - ha spiegato il sindaco di Dolegna Diego Bernardis consegnando il premio ai tre rappresentanti istituzionali - e questo riconoscimento va al Collio ed alla Brda perché sono una perla paesaggistica, linguistica, naturalistica in cui si mescolano lingue e culture italiana, slava e mitteleuropea, un patrimonio davvero unico che proprio per tutti questi motivi vogliamo candidare all'Unesco». Parole condivise dall'assessore Shaurli: «L'enciclica di Papa Francesco Laudato Sii ha dato impulso notevole su temi climatici che erano stati dimenticati: 850 milioni di persone oggi non hanno accesso al cibo nel mondo. La sfida quotidiana che ci troviamo davanti è non sprecarlo più. Affrontiamo questi temi con una rinnovata etica che valorizzi qualità e cultura, ed eventi come quello di oggi vanno in questa direzione». Particolarmente emozionato anche il vincitore del Falcetto d'Oro, premio Coldiretti in collaborazione con la Banca di Cividale. «Il merito di questo premio è di chi sceglie la mia cucina e di chi mi permette di creare prodotti di qualità, come i miei fornitori: se le patate coltivate nella mia Godia non sono di valore, di conseguenza anche i miei gnocchi non potranno esserlo. Ecco perché è così importante il lavoro nei campi: siamo in un territorio di grande valenza enologica, e per questo cito una massima sempre valida e significativa in una giornata come quella di oggi. "Per fare del buon vino ci vuole una buona uva". Se riesco a preparare dei piatti graditi è perché chi mi rifornisce della materia prima fa un ottimo lavoro». (m.f.)

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