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Un “no” alla guerra dal Sacrario di Oslavia

Fiaccolata alpina partita da Timau fino al Parco della Rimembranza per l’omaggio dei Caduti

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«Stiamo vivendo il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale. Questo sacrario è la testimonianza più drammatica di cos’è la guerra. Una guerra di posizione lunga, paurosa, tragica. Questo immane quadro deve aver insegnato che la guerra è il male più disastroso che possa colpire l’umanità. Essa travolge i popoli portando rovina, miseria e disperazione».

Questa la riflessione del cappellano militare della brigata “Pozzuolo del Friuli” tenente colonnello don Sigismondo Schiavone espressa durante la messa alla cerimonia in ricordo dei caduti al sacrario di Oslavia.

Il rito è stato accompagnato dal coro del Cai “Monte Sabotino” sotto la direzione di Pier Raimondo Cappella.

«Avvertimenti e appelli che purtroppo sono rimasti inascoltati e che non hanno frenato gli insaziabili appetiti di conquista che hanno, poi portato allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Da queste tragicità vogliamo rialzarci nella speranza di vivere in un mondo più umano e più buono», ha sottolineato don Sigismondo, che ha concluso il suo pensiero con un commovente ricordo di due cappellani militari che, nel loro rifugio al fronte, scrivono ad una mamma comunicandole che i suoi due figli sono caduti alle pendici del Sabotino. «Una terribile notizia ma illuminata e confortata dalla consolazione che sono caduti con il suo nome sulle labbra. Un amore ed un affetto infinito che, nonostante la drammaticità dei combattimenti ha lasciato aperto quel piccolo barlume di umanità e di speranza, gli unici che riusciranno vincitori nell’intimità dell’animo dei contendenti».

Nella mattinata era partita la fiaccola alpina dal sacrario di Timau ed era giunta a Gorizia alla lapide dell'aeronautica dell'aeroporto nel tardo pomeriggio. Successivamente essa aveva raggiunto il Parco della Rimembranza per l'omaggio al monumento ai caduti. Poi, una quindicina di alpini tedofori del gruppo di Gorizia, guidati da Fulvio Madon, erano partiti alla volta del sacrario di Oslavia percorrendo i due Corsi e viale 20 settembre. Qui si è svolta la cerimonia al ricordo di coloro che si sono sacrificati per la patria. Fra i presenti i comandanti provinciali dei carabinieri Minutoli e della Gdf D’Angelo, il colonnello Coceancig in rappresentanza del comandante della Pozzuolo, un rappresentante della Prefettura, l’assessore comunale Silvana Romano in rappresentanza del Comune, il consigliere provinciale Stefano Cosma a rappresentare la Provincia, oltre a Paolo Verdoliva, responsabile provinciale Ana, e Renato Cisilin, consigliere nazionale dell’Ana.

Emilio Danelon

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