«Una nuova Mitteleuropa fondata su Tlt e Porto»

Una nuova Mitteleuropa a partire dal Territorio Libero di Trieste. Mentre gli indipendentisti di Territorio Libero litigano sulle elezioni amministrative del 2019, il Movimento Trieste Libera tiene...

Una nuova Mitteleuropa a partire dal Territorio Libero di Trieste. Mentre gli indipendentisti di Territorio Libero litigano sulle elezioni amministrative del 2019, il Movimento Trieste Libera tiene una conferenza stampa in piazza della Borsa con rappresentanti di organizzazioni politiche della Repubblica Ceca, del Sud-Tirolo e dell’Austria sul tema “Lo Stato e Porto Franco di Trieste per una nuova Mitteleuropa”. Sono intervenuti Roberto Giurastante, presidente di Mtl (Trieste), Marek Pavka, vicepresidente del partito Moravané - Mährerpartei (Brno-Brünn), Sven Knoll, dirigente di Süd-Tiroler Freiheit (Bozen-Bolzano), Alexander Šimec, presidente della Schwarz-Gelbe Allianz (Vienna), Claudio Schiesl, dirigente della Bewegung Freies Triest Österreich, Tibor Pásztory, parlamentare austriaco del partito liberale Neos e, per le conclusioni, Paolo G. Parovel come responsabile esteri di Mtl.

Gli interventi e le conclusioni sono stati dedicati al ruolo di Trieste quale stato indipendente e Porto Franco internazionale per il consolidamento di una nuova Mitteleuropa fondata su collaborazioni speciali tra gli attuali Stati deboli della regione danubiano-balcanica, come misura necessaria e urgente per il riequilibrio economico, politico e strategico dell’Europa in crisi. Ovvero il progetto di Trieste quale fulcro marittimo di una nuova Mitteleuropa più unita, stabile, forte e prospera costruita intensificando le relazioni fra i piccoli Stati della regione danubiano-adriatica, ed in particolare tra Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina. L’iniziativa di ieri fa seguito all’invio alla commissione per le petizioni dell’europarlamento di nuovi documenti e informazioni ad integrazione della petizione urgente già registrata a protocollo in giugno per denunciare le gravi violazioni del diritto internazionale e del diritto dell’Ue da parte della Repubblica Italiana verso l’attuale Free Territory of Trieste che ha ottenuto le prime quattro adesioni internazionali pervenute da Austria e Repubblica Ceca: Moravané-Die Mährer, Schwarz-Gelbe Allianz, Süd-Tiroler Freiheit, Bewegung Freies Triest Österreich.

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