L’amianto in Arsenale segnalato già nel 1977

Il verbale della riunione con problemi e soluzioni spunta al processo a sei ex dirigenti Atsm e Fincantieri

Porta la data del 9 giugno 1977 il verbale di una riunione interna all’Arsenale Triestino San Marco nel quale vengono citate una serie di problematiche collegate alla presenza di amianto nel cantiere. Precisamente sulle navi in costruzione, riparazione o demolizione. Per ogni singola questione da affrontare, vengono elencate le disposizioni da adottare per risolvere il problema e tentare di incrementare il livello di sicurezza dei lavoratori. Il Comitato di fabbrica, in rappresentanza dei dipendenti, aveva chiesto di intervenire con il rispetto di norme e provvedimenti. Ieri anche quel verbale è stato al centro, in Tribunale a Trieste, della nuova udienza del processo che vede imputati sei ex dirigenti dell’Atsm e della Fincantieri accusati di omicidio colposo in cooperazione nell’inchiesta sulla morte di 27 lavoratori impegnati nel cantiere triestino dagli anni Settanta all’inizio dei Novanta.

In aula, le parti - a proposito del verbale in questione, elemento singolo di un procedimento complessivamente molto corposo - vogliono capire, attraverso le testimonianze, se e quali dei provvedimenti elencati siano stati effettivamente realizzati e quando. La prossima udienza è in calendario fra poco più di due settimane: il giudice monocratico Francesco Antoni l’ha fissata al 13 novembre alle 9.30. Il pm Matteo Tripani accusa i sei ex dirigenti di aver omesso, nei rispettivi ruoli e nei periodi in cui erano in carica, di adottare una serie di misure di prevenzione, igieniche e di protezione individuale tali da consentire di eliminare o ridurre la dispersione nell’aria di fibre di amianto e di prevenire l’insorgere di patologie asbesto correlate, e di aver così determinato una massiccia e incontrollata esposizione di lavoratori concorrendo a cagionare o comunque non impedire le morti di 27 persone per carcinoma polmonare o per mesotelioma pleurico. I sei imputati sono Manlio Lippi, 93 anni, presidente del cda di Atsm dal 25 settembre del 1972 al 30 giugno 1984 e ad sino al 15 luglio del 1974; Andrea Cucchiarelli, 84 anni, condirettore generale di Atsm dal 3 dicembre del 1971 al 29 giugno del 1982 e direttore amministrativo dal primo gennaio 1970 allo stesso giorno del 1984, oltre che direttore generale dal primo luglio 1982 al 30 giugno 1984; Corrado Antonini, 81 anni, componente del cda e direttore generale di Fincantieri dal 30 giugno del 1984 al 9 luglio 1985, poi amministratore delegato sino alla chiusura dello stabilimento; Enrico Bocchini, 93 anni, dal 9 luglio 1985 alla chiusura dello stabilimento presidente del cda di Fincantieri; Giuseppe Sassi, 68 anni, direttore dello stabilimento di Trieste della Divisione Riparazioni navali dal primo gennaio 1987 al 28 febbraio 1990; e Francesco Carrà, 79 anni, subentrato a Sassi e rimasto nel ruolo fino al 6 aprile 1993. A difenderli in aula è l’avvocato Corrado Pagano del Foro di Genova, coadiuvato dal legale triestino Giovanni Borgna per la posizione di Antonini. (m.u.)

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