Guerra del Terrano, Roma scrive a Lubiana

Una vendemmia delle uve da cui si ricava il Terrano

Nessun vertice italo-sloveno oggi a Bruxelles. Il ministro Maurizio Martina scrive al collega Dejan Židan perorando la Doc transfrontaliera

TRIESTE Maurizio Martina, il ministro delle Politiche agricole del governo Renzi, scrive una lettera all’omologo sloveno Dejan Židan sul caso Terrano. Si tratta del primo contatto dopo la promessa governativa di sostenere a livello diplomatico la soluzione salva-denominazione, e cioè la Doc transfrontaliera per lo storico rosso del Carso. Si era diffusa la voce che Martina potesse incontrare Židan a Bruxelles, alla riunione odierna del Consiglio “Agricoltura e pesca”. All’ordine del giorno il tentativo di accordo politico sulle possibilità di cattura del pesce, per il 2016, per gli Stati membri operanti nel Mar Baltico. Un tema che porta invece in Ue, fa sapere lo staff del ministro, il vice Andrea Olivero.

Sempre dallo staff arriva la notizia della lettera, scritta proprio ieri, conseguenza dell’impegno di Martina, lo scorso 13 ottobre, «a promuovere i contatti sul tema della Doc transfrontaliera per il Terrano fra i due Paesi», oltre che a sentirsi «direttamente» con il ministro di Lubiana. Cristiano Shaurli, ben ricordando quelle parole, auspicava nel pomeriggio che l’intenzione manifestata alla Regione, e cioè di sentire Židan, avesse avuto seguito. L’assessore all’Agricoltura ipotizzava un contatto telefonico, un modo per avviare la complicata azione di convincimento della Slovenia, che sostiene di vantare il diritto all’uso esclusivo della denominazione “Teran” (forse basata sulla presenza del colle Ter, riportato pure dal 1927 in una carta topografica dell’Istituto Geografico Militare), ad accettare il riconoscimento di una Doc senza confini.

Invece Martina decide la strada della lettera, mentre Shaurli assicura che «il nostro governo non sta sottovalutando la questione». Ciò che serve fare in questa fase, aggiunge l’esponente della giunta Serracchiani, «è che il territorio, sia in Italia che in Slovenia, faccia capire che una Doc internazionale è obiettivo condiviso».

Intanto l’europarlamentare Pd Isabella De Monte e la deputata Tamara Blažina hanno incontrato i rappresentanti della Kmecka Zveza (Alleanza contadina), Franz Fabec e Edi Bukavec, che hanno a loro volta ribadito la necessità di portare avanti con forza la soluzione transfrontaliera. Fabec e Bukavec hanno chiesto inoltre a De Monte, che ribadisce il suo impegno a un progetto «innovativo ed europeo nel senso pieno del termine», di farsi tramite per l’organizzazione di un incontro a breve a Bruxelles sul tema assieme a Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e presidente della commissione Agricoltura al Parlamento europeo, oggi coordinatore S&D nella medesima commissione. Anche la senatrice goriziana Laura Fasiolo, ieri in commissione Agricoltura, informa di essersi mossa «sollecitando il commissario del Crea Salvatore Parlato a intervenire sulla vicenda, oltre che a istituire a Cormons un laboratorio per avviare richieste storico-scientifiche utili a favorire le Doc transfrontaliere».

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