«Semplificare la rimozione dell’amianto»

L’auspicio del sindaco di Cormons Patat. «Per le bonifiche non si tenga conto del Patto di stabilità»

CORMONS. «Cinquecentomila euro per rimozione amianto da edifici pubblici». È uno dei passaggi del depliant targato Pd regionale "Cosa fa la Regione per?" arrivato nelle cassette della posta di molti cittadini del Friuli Venezia Giulia. Un'informazione che vuole sottolineare l'impegno della giunta Serracchiani per eliminare un problema ambientale non da poco come quello dell'eternit. Iniziativa certamente lodevole, ma c'è un ma, e lo spiega il sindaco Luciano Patat, che avanza alla presidenza della Regione una richiesta ben precisa in merito al tema-amianto: «Da un colloquio con gli uffici comunali è emersa una problematica non da poco: è vero che la Regione ha stanziato diverse centinaia di migliaia di euro per poter togliere l'amianto dagli edifici pubblici, ma è anche vero che nel resto d'Italia farlo è qualcosa che rimane al di fuori dal patto di stabilità, mentre invece in Friuli Venezia Giulia per rimuovere l'eternit da una scuola, da un ospedale o da qualsiasi struttura pubblica bisogna avere gli spazi finanziari per poterlo fare. Ergo: fuori dai nostri confini regionali, si può togliere l'amianto senza se e senza ma: qui disponiamo di fondi pubblici messi a disposizione dalla Regione, ma non possiamo utilizzarli visto che sono vincolati al patto di stabilità e se non ci sono spazi non si può operare». Da qui la richiesta alla giunta Serracchiani: «Sarebbe fondamentale per noi Comuni poter intervenire sul tema-amianto fuori dal patto di stabilità come avviene nel resto d'Italia. Se volessimo togliere questo tipo di coperture dai nostri edifici non saremmo liberi di farlo: dovremmo appena trovare gli spazi finanziari. È chiaro che così è difficile operare: un problema sentito come l'amianto deve poter essere affrontato senza vincoli, fuori dal patto. Si dia ai Comuni la libertà di agire senza lacci in questo campo: dobbiamo poter essere liberi di rimuovere l'amianto senza impedimenti, come succede nel resto del Paese». A Cormons proprio in questi giorni si sta completando l'operazione riguardante le coperture in amianto dell'ex caserma di Brazzano: «Stiamo concludendo la loro asportazione in tutta sicurezza - chiosa Patat - ma per rendere l'idea possiamo raccontare ciò che abbiamo dovuto affrontare noi: per svolgere quest'operazione abbiamo dovuto trovare 130mila euro di spazi finanziari, che abbiamo così tolto ad altre opere pubbliche comunque importanti. In un'altra regione ciò non sarebbe accaduto: questo è uno dei casi per cui la specialità del Friuli Venezia Giulia ci frega, perché abbiamo regole diverse rispetto al resto d'Italia, e non sono regole che agevolano la macchina pubblica né a questo punto l'operatività in materia di difesa dell'ambiente».

Matteo Femia

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