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La rinascita del Boscarin, dai campi alla tavola

Era a rischio estinzione, ora 2500 capi allevati per la carne. L’Agenzia rurale costruisce una nuova fattoria

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POLA. Dopo che negli anni Novanta dello scorso secolo era a rischio di estinzione, il Boscarin, il tipico bue istriano che prima dell’avvento della meccanizzazione agricola era la principale forza lavoro nei campi istriani, sta conoscendo una seconda giovinezza. In vent’anni il numero di capi nella penisola è aumentato dal minimo storico di un centinaio a quello attuale di 2.500 grazie soprattutto agli incentivi dati dalla Regione ai singoli allevatori. La cifra è destinata a salire ulteriormente grazie alla nuova fattoria che l’Agenzia per lo sviluppo rurale dell’Istria sta costituendo sul Monte Camus nel circondario di Pisino: avrà la capacità di 100 animali. L’Agenzia stessa comunque può contare sui bovini regolarmente forniti da una ventina di cooperatori sparsi in tutta l’Istria.

Facile intuire che il Boscarin non viene oggi più allevato per il lavoro nei campi, ma per l’ottima qualità della sua carne. Oltre a quella fresca ci sono gli insaccati, chiamati con i nomi più ricorrenti di questi animali il cui peso supera la tonnellata. Il Bakin è per esempio un salame ottenuto con il giusto abbinamento di carne e terrano, il Kaparin con carne e tartufo, il Gajardo con carne ed erbe naturali, la Viola è una salsiccia con carne e malvasia. La risposta del pubblico è eccellente: la direzione dell’Agenzia fa sapere che nei primi otto mesi di quest’anno la vendita è aumentata del 35% rispetto all’analogo periodo del 2014. L’utile annuo si aggira sui 400mila euro.

La carne e gli insaccati del Boscarin al momento sono in vendita in una decina di macellerie nella penisola e anche a Zagabria. La scorsa estate i prodotti sono stati venduti a titolo sperimentale nella rivendita ambulante dell’Agenzia affidata alla Latteria Latus di Gimino. Visto il buon esito dell’iniziativa, la rivendita (con in offerta anche prosciutto, vino e olio d’oliva) farà il giro delle manifestazioni fieristiche e sagre in Istria. Niente prodotti ricavati dal Boscarin invece nei supermercati, in quanto l’Agenzia punta a un rapporto di esclusività. (p.r.)

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