In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

I profughi: «Pronti a occupare piazza Vittoria»

La protesta dei profughi e l’ultimatum dei volontari al viceprefetto Gulletta: un ricovero entro giovedì o mettiamo qui le tende

2 minuti di lettura
La protesta dei profughi in piazza Vittoria a Gorizia (Bumbaca) 

GORIZIA Sono pronti ad accamparsi in piazza Vittoria. Se la prefettura non si attiverà per risolvere il problema dei richiedenti asilo fuori convenzione, giovedì prossimo, di fronte al palazzo del Governo, potrebbe sorgere un vero e proprio campo profughi. A renderlo noto sono stati i volontari che ieri mattina hanno incontrato il viceprefetto Antonino Gulletta. La delegazione ha sottolineato che non si tratta di un ultimatum. Ha evidenziato, al contrario, che il colloquio è stato positivo e che ripone fiducia nell’istituzione.

Attraverso il suo vicario, il prefetto Isabella Alberti ha chiesto quattro o cinque giorni di tempo per mettere in atto le soluzioni già in fase di studio. La situazione in cui vivono i migranti è tuttavia ritenuta inadeguata e con l’approssimarsi della brutta stagione è impensabile lasciare che queste persone continuino a vivere all’addiaccio ai margini della società tra le rive dell’Isonzo e i portici del condominio di via Buonarroti. Da qui l’idea della tendopoli in piazza Vittoria che renderebbe ancora più visibili i profughi presenti in città. A ieri, i numeri ufficiali dicevano che a Gorizia i richiedenti asilo fuori convenzione sono arrivati a quota 169.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Una notte tra i bivacchi dei senzatetto di Gorizia]]

Al netto dei 34 che dormono al centro di via Faidutti, significa che ci sono 135 persone senza un tetto sulla testa. In piazza Vittoria, ad accompagnare i volontari, c’erano circa cinquanta stranieri in attesa di protezione internazionale. Nel corso della mattina, non è stata sollevata alcuna forma di protesta. I migranti si sono limitati a stazionare con le loro cose di fronte al Palazzo della Torre e una volta informati sull’esito del colloquio hanno lasciato la zona.

“Abbiamo esposto al viceprefetto la situazione – ha spiegato Barbara Franzot, portavoce del gruppo -. Abbiamo chiesto di mettere delle tende, magari in zone periferiche della città, perché questi ragazzi non possono rimanere sotto la pioggia. Ci è stato risposto che bisogna tenere conto anche del parere della popolazione che è contraria e che, per questo, c’è comunque il sindaco. Ci è stato quindi chiesto di prenderci cura di loro ancora per quattro o cinque giorni. Attendiamo, ma se non succederà niente, da giovedì ci sarà un presidio permanente in piazza Vittoria”.

L’avvocato Marco Barone, nel parlare di “situazione indegna”, ha notato: “L’articolo 3 della Costituzione si riconosce anche agli stranieri e in questo momento a Gorizia è costantemente violato. In caso di necessità, produrremo un esposto alla Procura della Repubblica e, a quel punto, saranno i magistrati a stabilire eventuali responsabilità. Non dimentichiamo che sull’Isonzo c’è stato già un morto”. Nel ricordare che la tensione sta salendo, Barone ha poi riconosciuto lo sforzo della prefettura e ha precisato che d’ora in avanti per i volontari rappresenterà l’unico interlocutore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori