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Già mille firme per la statua di Santin a Monte Grisa

TRIESTE. Quota mille. Questo il notevole risultato ottenuto, a ieri, dalla raccolta firme a sostegno della proposta di collocare la statua di monsignor Antonio Santin sul piazzale del santuario di...

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TRIESTE. Quota mille. Questo il notevole risultato ottenuto, a ieri, dalla raccolta firme a sostegno della proposta di collocare la statua di monsignor Antonio Santin sul piazzale del santuario di Monte Grisa. È stato l’ex consigliere comunale Salvatore Porro, uno degli artefici dell’iniziativa, a comunicare il dato: «Abbiamo allestito due banchetti a partire da lunedì - precisa - uno in piazza Goldoni e l’altro in largo Bonifacio, all’inizio del viale XX Settembre, forti del fatto di avere già mezzo migliaio di firme raccolte al termine delle funzioni che si sono svolte a Monte Grisa nel giorno 13 di ciascuno dei mesi estivi per celebrare la Madonna di Fatima. In un paio di giorni - aggiunge - abbiamo raggiunto e superato complessivamente le mille firme. Un risultato straordinario che ci permette di continuare questa iniziativa che ha un solo ed evidente scopo: trovare una collocazione adeguata, di valore simbolico e visibile da tutti, per la statua del nostro grande vescovo Santin».

La statua, un bronzo alto tre metri, fusa a Trento, da mesi attende di conoscere la propria destinazione, custodita in un’officina in provincia di Mantova. Inizialmente si era parlato di una sua collocazione in ambito portuale, ma fra problemi burocratici e mancanza di proposte concrete il tempo è trascorso. Fino a quando Porro ha deciso di partire con la raccolta di firme, sostenuto dal Rettore del santuario, padre Luigi Moro.

«Fin dall’inizio - dice padre Luigi - ho ritenuto questa un’idea molto valida, perché il santuario di Monte Grisa è un emblema della città, lo si vede da qualsiasi parte si raggiunga Trieste. I turisti sono molto colpiti dalla particolare forma del santuario - prosegue il Rettore - e con la presenza della statua sul piazzale avremmo un forte elemento di richiamo in più. Tutto questo senza pensare all'aspetto simbolico della statua del vescovo Santin che da lassù osserva la città». (u.s.)

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