“Amareterapia” sfida l’handicap in barca

Vincenzo Zoccano

Permettere a tutti di vivere le emozioni della regata: è l'obiettivo del progetto della Consulta dei disabili

TRIESTE Permettere a persone con disabilità di vivere le emozioni della Barcolana. È l’obiettivo di “Amareterapia”, progetto presentato ieri, nel palazzo della Regione, in piazza Unità, promosso dalla Consulta delle persone disabili del Friuli Venezia Giulia, alla cui realizzazione contribuisce lo Yacht club Hannibal e la scuola di velaTito Nordio” di Monfalcone.

È stato Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta a illustrare i dettagli di “Amareterapia”: «Il progetto è nato qualche tempo fa, durante la prima mondiale di un viaggio in barca a vela lungo le coste italiane, realizzato da un equipaggio composto da una persona non vedente totale e una normoabile. Assieme hanno completato il percorso che va da Trieste a Sanremo e ritorno, per un totale di 3750 miglia. Per 76 giorni queste due persone si sono aiutate, hanno collaborato, hanno provveduto a ciò che era necessario per la regata».

Dal successo di questa esperienza è maturata l’idea di far partecipare alla Barcolana persone disabili: «A questo punto – ha sottolineato Zoccano – la Coppa d’Autunno rappresenta la base di partenza anche dal punto di vista mediatico di “Amareterapia” in quanto, se il mare e il vento lo permetteranno, un buon numero di imbarcazioni cosiddette accessibili, con a bordo equipaggi composti anche da persone con disabilità, prenderanno il via assieme a tutte le altre».

Esperimenti sono già stati fatti nel corso delle edizioni del 2013 e del 2014, ma quella in programma domenica 11 ottobre sarà la prima che vedrà ufficialmente in gara persone con disabilità. Zoccano ha anche annunciato l’avvio di una vera e propria scuola permanente di “Amareterapia”, «per garantire anche ai portatori di handicap la possibilità di godere del nostro grande fratello blu, il mare». All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale Francesco Peroni e il presidente della Società velica Barcola Grignano, Mitja Gialuz. Gli esponenti dell’Aas hanno intanto ricordato che nel gazebo alla Barcolana si alteranno operatori sanitari che risponderanno a tutte le domande dei visitatori.

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