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Bimba caduta dal castello di Gorizia: indagini sul bastione pericoloso FOTO

Secondo i tecnici comunali isontini non c’è stato un cedimento strutturale della staccionata di legno: “Qualcuno può averla spostata”

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GORIZIA È decisamente un momentaccio per il Castello di Gorizia. Non bastassero i continui rallentamenti (per non parlare di stop veri e propri) al cantiere che dovrebbe portare alla realizzazione dell’impianto di risalita, oggi a turbare i sonni dell’amministrazione comunale interviene l’incidente che ha visto vittima una bambina di 5 anni nel tardo pomeriggio di domenica: è rimasta quasi illesa nonostante un volo di cinque metri. Fortuna ha voluto che atterrasse sui rovi e su morbido terriccio: sarebbe bastato che la caduta si fosse verificata qualche metro più in là e la bambina avrebbe impattato contro le pietre con conseguenze (purtroppo) immaginabili.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Gorizia, bambina di 5 anni precipita dalle mura del Castello]]

Secondo le prime e necessariemente frammentarie ricostruzioni, la bimba si era appoggiata alla staccionata che sormonta un bastione, il parapetto in legno aveva ceduto ed era caduta nel prato sottostante.

Ora l’amministrazione comunale vuole vederci chiaro. A seguito della caduta della bambina da uno dei bastioni del castello, il sindaco Ettore Romoli ha disposto immediato sopralluogo dei tecnici comunali e un’attenta verifica su quanto è accaduto, in particolare sullo stato dello steccato dal quale la bambina è caduta. Il servizio tecnico manutentivo del Comune ha subito analizzato il tratto di staccionata di legno interessato, appurando che non si è trattato di un cedimento o di una rottura del palo superiore ma del suo spostamento dalla sede che lo tiene bloccato.

Nella relazione si evidenzia che «tale spostamento è dovuto certamente all’oscillazione del palo verticale di sostegno». È stato anche ricordato che «la struttura di recente installazione non ha mai manifestato problemi come quelli verificatesi e la stessa staccionata, insieme alle altre, è stata oggetto di manutenzione e controllo nel 2013».

Peraltro, durante il sopralluogo, gli stessi tecnici hanno provveduto a mettere in sicurezza la staccionata ed è stato programmato un nuovo controllo che si svolgerà durante la settimana, di tutti i parapetti in legno esistenti. «Saranno effettuate con la massima cura tutte le verifiche che il caso richiede - rimarca il sindaco Romoli -, con l’obiettivo di capire cosa effettivamente sia accaduto. Sono davvero felice che la bimba non abbia riportato grossi traumi e, nei prossimi giorni, vorrei senz’altro incontrare lei e la sua famiglia».

Nel frattempo, non risulta che la Procura della Repubblica abbia aperto fascicoli. «Non c’è nessuna notizia di reato», sottolinea il comandante della Polizia municipale, Marco Muzzatti. Peraltro, la famiglia kosovara non ha sporto denuncia anche se è altrettanto vero che ha novanta giorni di tempo per farlo.

È chiaro che - visto il numero elevatissimo di turisti che frequenta l’area del Castello - bisognerà alzare la guardia su tutto ciò che riguarda manutenzione. Sia ordinaria che straordinaria.

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