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I pescatori di Trieste alla corte di Friuli Doc

Al via giovedì la kermesse tra show cooking e assaggi nei cento stand

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Etichette di aziende vinicole regionali in bella mostra alla passata edizione di Friuli Doc 

TRIESTE. L’anno scorso, causa “squalifica” per avere appeso il prezzo delle orate sulla statua di Garibaldi, erano stati inizialmente esclusi da Friuli Doc. I pescatori di Trieste, precisato che il cartello era in strada e non al collo dell’eroe, sono stati poi perdonati e riammessi. Pace fatta, evidentemente, se quest’anno Alessandro Venanzi, assessore udinese alle Attività produttive, non ha nemmeno un dubbio: «Il pesce triestino non mancherà. Come sempre in piazza Garibaldi».

Non solo Trieste, aggiunge Venanzi. «L’idea è di rafforzare il concetto di Friuli Doc fiera regionale. Mi piacerebbe che diventasse un luogo di confronto della politica, dell’università, della ricerca, lì dove poter riempiere un’agenda con le priorità Fvg». Ci si lavorerà magari dal prossimo anno dato che, pescatori a parte, le altre province produrranno quest'anno solo la rassa (anatra) della frazione Basedo del comune pordenonese di Chions, mentre Gorizia, che sembrava poter entrare nel programma con la pro loco di Capriva, esordirà probabilmente nel 2016.

Formula consolidata, dunque. Specie nella voglia di offrire un Friuli Doc sempre più di qualità. Lo rimarca anche l’assessore regionale all’Agricoltura Cristiano Shaurli presentando le iniziative dell’Ersa: «Dobbiamo avere l’ambizione di mostrare le nostre eccellenze». «Lo vogliamo sempre meno sagra e sempre più “expo” dei prodotti regionali», dice anche il sindaco Furio Honsell. Mentre Venanzi parla di «vetrina dei valori, della cultura e delle eccellenze della filiera agroalimentare della regione».

L’offerta non enogastronomica spazierà dal teatro alla musica e alle proposte in lingua friulana (550 artisti coinvolti su 7 palchi). Tra gli spettacoli la presentazione del nuovo cd del cantautore friulano Piero Sidoti, il reading dell’attrice Lella Costa e, da Zelig, il comico Diego Parassole.

Si parte giovedì 10 alle 17.30 in piazza Libertà (ma il centro della manifestazione tornerà ad essere piazza San Giacomo, palcoscenico per show cooking, dibattiti e letture) con il testimonial Bruno Pizzul (un altro uomo del calcio dopo Fabio Capello, Dino Zoff e Simone Scuffett). Quindi inizieranno le danze tra gli stand, un centinaio.

La quantità rimane da sagra: in piazzetta Marconi i vini autoctoni, in piazza XX Settembre le valli del Torre e i sapori del Rojale, in largo Ospedale Vecchio il Tarvisiano, in piazza Duomo la comunità montana della Carnia, in piazza Venerio il pesce, in corte Morpurgo l’Oasi dei sapori, in piazza Garibaldi anche le patate di Godia, le ghiottonerie di Pontebba e la birra di San Giorgio di Nogaro.

Ai Giardini del Torso ci sarà pure Emauele Scarello, chef bistellato del ristorante “Agli amici”, con un laboratorio per i bambini. Tutto consultatibile su www.friuli-doc.it, su Facebook e nel canale ufficiale su youTube. Postando su Fb con l’hashtag #ilmioFriuliDoc (con tag alla pagina ufficiale di @FriuliDoc) si potranno diffondere le proprie immagini-ricordo sui social.

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