Muore durante una vacanza in Grecia

Graziano Capello

Il ronchese Graziano Capello colpito da un aneurisma cerebrale. Insegnante di educazione fisica, anche nelle scuole di Trieste (all'Istituto Fabiani), era molto conosciuto nel mondo sportivo dilettantistico

RONCHI Dodici ore di operazione chirurgica al cuore. Dodici lunghe ore durante le quali si sono alternati, via via, qualcosa come 18 medici, che non sono però riusciti a strapparlo alla morte. Ha destato scalpore e grande tristezza, a Ronchi dei Legionari, ma anche a Trieste dove insegnava educazione fisica all’istituto tecnico per geometri Max Fabiani e in Friuli, la notizia, arrivata ieri mattina, della morte improvvisa, a Salonicco, di Graziano Capello, 63 anni, insegnante e anche preparatore atletico di molte società sportive in regione. Capello, separato dalla moglie e con due figli, si trovava da qualche giorno in Grecia per un periodo di vacanza, ospite di alcuni amici.

Le notizie sul suo decesso sono ancora frammentarie, ma sembra che l’uomo, di forte corporatura e senza apparenti problemi di salute, sia stato colpito da un aneurisma mentre si trovava in casa. I soccorritori, arrivati immediatamente sul posto, dopo le prime cure hanno disposto il suo trasferimento all’ospedale di Salonicco, dove è stato subito portato in sala operatoria. Lunghissime ore passate al suo capezzale da parte di cardiologi e rianimatori, ma purtroppo l’operazione non ha avuto l’esito che tutti speravano.

Graziano Capello era nato a Ronchi dei Legionari il 30 gennaio del 1952. Dopo aver frequentato l’istituto tecnico per geometri Nicolò Pacassi di Gorizia, si era iscritto all’Isef, l’Istituto superiore di educazione fisica a Padova, concretizzando in questo modo, con lo studio e l’applicazione, la sua grande passione per l’educazione fisica e per lo sport più in generale. Così’ aveva iniziato la sua lunga carriera di insegnante, carriera che lo aveva portato anche a Trieste alle scuole media Fonda Savio e elementare Gaspardis, fino alla superiore per geometri Max Fabiani. Ma non solo. Accanto all’insegnamento, poi, si era messo a disposizione di tante società sportive con le quali aveva collaborato per la preparazione atletica e fisica di decine e decine di atleti in molte discipline.Tra le tante, a Ronchi dei Legionari, con l’Associazione sportiva Ronchi calcio e con i New Black Panthers baseball e a San Giovanni al Natisone, con lo Sci club dei Tre Comuni. Una passione per lo sport che lo portava anche a dare una mano a realtà del Friuli.

Non di rado era possibile vederlo negli stadi o sui campi di calcio. Capello era figlio di Ermanno, di professione ferroviere e persona molto conosciuta anche per il suo passato politico nelle fila del Partito socialista italiano e per la sua grande passione per la musica.

Difficile sapere quando potranno essere celebrati i funerali. Da notizie filtrate ieri sera, infatti, sembra che le autorità greche non abbiano permesso il suo immediato trasferimento in Italia dove, secondo le sue volontà, si sarebbe dovuti procedere alla cremazione. Si dovrà attendere il necessario nulla osta che potrebbe essere fornito solo dopo l’autopsia che è stata disposta al fine di conoscere meglio le cause che hanno portato a una morte così improvvisa.

Niente, infatti, aveva fatto pensare che Capello potesse essere affetto da una qualsivoglia patologia, tale da degenerare nel modo che ha portato al suo decesso. In attesa delle necessarie pratiche burocratriche dopo un decesso all’estero, nel suo comune di origine ci si sta comunque già muovendo. «Non abbiamo ancora avuto alcun contatto con le autorità di Salonicco – spiega Davide Pizzignach, responsabile del servizio necroscopico del Comune di Ronchi dei Legionari – alle quali, come prassi, forniremo tutta l’assistenza necessaria affinchè il corpo dell’insegnante possa essere rimpatriato in modo il più rapido possibile».

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