Sui fondi per le associazioni Monfalconese-Cenerentola

Nel mandamento è andata peggio che a Gorizia con le risorse della Regione Entrano in graduatoria solo i Marinai d’Italia che portano a casa 5mila euro

È inutile far confronti: la guerra tra poveri, si sa, non è mai elegante. Ma se a Gorizia, nel complesso, è andata male, a Monfalcone è andata peggio.

Dopo essere state approvate dalla Regione, le graduatorie dei progetti finanziati, di quelli ammissibili ma non finanziati per carenza di risorse e di quelli inammissibili, per la città cantierina non hanno riservato sorprese positive.

Anche se, a dire il vero, una nota positiva c’è. Riguarda l’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia), il cui gruppo di Monfalcone ottiene un contributo di 5mila euro per il progetto “Marinai nella Grande guerra-Pontoni armati sull’Isonzo” (il gruppo di Cervignano della stessa associazione, invece, ne ottiene 4.800, per il progetto “Marinai della Bassa. Storie di uomini e navi: Marinai cervignanesi della Regia Marina”). Ma, per il resto, relativamente al Monfalconese, non c’è nulla. Così, non è stata premiata per un soffio l’associazione culturale gruppo area di ricerca Dobialab (di Staranzano); per realizzare il progetto “Dae 2016: si scende in campo” aveva chiesto 24mila euro. E non è stata premiata l’associazione More Music, che, ogni anno, a Gradisca, dà vita ad “All Frontiers-Indagine sulle musiche d’arte contemporanee”: l’anno scorso aveva ottenuto un contributo regionale di poco superiore ai 29mila euro; quest’anno ne aveva chiesti 32.350.

Non è andata bene per l’associazione (di Turriaco) “La Que Sabe”, che aveva chiesto un finanziamento di 40mila euro per il progetto “Finchè c’è vita c’è… crescita”. E nemmeno il Comune di Turriaco, con il progetto “Note di Costituzione 2016” ce l’ha fatta (un progetto per il quale aveva chiesto 32.500 euro).

In un elenco per forza di cose incompleto, ancora, troviamo per così dire bocciati (per carenza di risorse) i progetti dei Comuni di Ronchi (per “Culturalmente insieme”: la domanda alla Regione era di 50mila euro, lo stesso importo dell’anno scorso, e, come l’anno scorso, è andata male) e di Fiumicello (che, per realizzare la terza edizione del premio Enzo Biagi aveva chiesto 23.500 euro).

Nemmeno la Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia ha ottenuto il finanziamento per i “Concerti in Basilica 2015”: aveva chiesto 20mila euro.

L’istituto di musica Antonio Vivaldi (Monfalcone) per “Amici nella musica con gli Aristogatti” aveva fatto domanda per un contributo regionale di 27.890 euro. Il prossimo anno, forse, andrà meglio; in fondo, nel 2014, per “Dieci piccole storie in musica” aveva ottenuto 15.000 euro. Come, forse, andrà meglio per l’associazione Incontro di Staranzano che chiedeva 15mila euro per “Oltre ogni barriera” e che, nemmeno nel 2014, aveva ottenuto riconoscimento.

È andata bene, invece, all’associazione Europa Cultura per “Lagunafest 2015- dodicesima edizione Lagunamovies: Friuli Venezia Giulia set dell’immaginario” a cui vanno 15.000 euro. Ma, nel complesso, nonostante la carenza di risorse, Gorizia e provincia non possono certo cantare vittoria.

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