Regione Fvg, le entrate tributarie crescono di 32 milioni

Il palazzo della giunta regionale Fvg a Trieste

Nel primo semestre di quest’anno 32 milioni di euro in più dalla riscossione dei tributi. Boom dell’Irap privata, più gettito dall’Iva. Cala invece l’Irpef delle pensioni

TRIESTE. Oltre 18 milioni di Irap privata in più, altri 15 di Iva e 11 di Irpef, sempre in aggiunta. Cresce anche l’Ires, cala invece l’Irap pubblica. Nei primi sei mesi dell’anno la Regione si ritrova in cassa 32 milioni in più dello stesso periodo 2014. La voce è quella delle entrate tributarie che crescono dell’1,65% (da 1,946 a 1,978 miliardi). Un dato tanto più positivo perché è nella seconda metà dell’anno che si concentra il pagamento in particolare di Ires e Irap. Due imposte peraltro, ricorda l’assessore Francesco Peroni, su cui la direzione Finanze ha già avviato un’operazione recupero, convincendo alcuni grandi contribuenti a versare il dovuto in Friuli Venezia Giulia.

Le cifre Nel primo semestre 2015, tra compartecipazioni al gettito e tributi propri, le casse regionali introitano dunque 1.978,16 milioni di euro, 32,11 in più dei 1.946,05 milioni del gennaio-giugno 2014. Tutto il contrario di quanto accadeva un anno fa: pur sempre parziali, le cifre da gennaio a luglio segnavano un disavanzo di 61 milioni rispetto ai primi sette mesi del 2013.

Compartecipazioni Nel dettaglio le compartecipazioni sono aumentate di 25,57 milioni ma, scomponendo il dato aggregato per tipologie di tributo, si nota come il trend non è uniformemente positivo. Si evidenzia infatti un aumento di Irpef generale (+10,82 milioni), Ires (+6,49 milioni) e Iva (+15,37 milioni), mentre calano l’Irpef delle pensioni (-7,11 milioni) e la specifica dell’Iva compensazione e rimborsi (-12,60 milioni).

Acconti di imposta Gli uffici regionali spiegano inoltre che il +7,22% della performance della compartecipazione all’Ires (l’imposta sul reddito delle società) è dovuta principalmente alla significativa riduzione delle compensazioni in conto fiscale. Ed è sempre in virtù di un calo di compensazioni e rimborsi che risulta positivo anche l’andamento del gettito Iva (+3,93%). Si tratta di un ritorno alla normalità dopo che con il decreto 133 di fine 2013 lo Stato aveva incrementato in modo considerevole la percentuale di acconto di imposta, aumentando in questo modo il gettito di quell’anno, ma diminuendo quello del 2014.

Boom dell’Irap privata Passando ai tributi propri, è l’Irap privata a segnare l’aumento più rilevante: si va dai 76,32 milioni del primo semestre 2014 ai 94,38 milioni di quest’anno: +18,06 milioni (+23,66%). Pure in questo caso, avverte la Regione, c’è una motivazione molto concreta: è aumentata la percentuale di spettanza regionale dell’Irap versata da contribuenti con stabilimenti situati anche fuori dal territorio. È il caso di aziende come Fincantieri, Generali, Allianz, Danieli, la cui attività produttiva si realizza anche al di là del Friuli Venezia Giulia. A scendere sono invece l’Irap pubblica (una decina di milioni in meno, -8,60%) e l’addizionale regionale Irpef (la flessione è più contenuta: -1,30%). Il totale dell’incasso è comunque positivo nel confronto tra i due semestri: i tributi propri hanno prodotto entrate per 248,48 milioni, +2,35% rispetto ai precedenti 277,94 milioni.

Grandi contribuenti Quanto alla “caccia” ai grandi contribuenti, non può incidere più di tanto sul trend complessivo, ma è comunque operazione virtuosa (ha fruttato un “tesoretto” di 30 milioni l’anno scorso) che sta proseguendo. «Per quanto inevitabilmente parziali - è il commento dell’assessore Francesco Peroni -, i dati del primo semestre 2015 ci consentono già da ora di guardare con fiducia ai flussi di entrata dell'anno in corso. Del resto, siamo consapevoli che la stabilità del gettito tributario regionale, opportunamente presidiata da quell'azione di richiamo di grandi contribuenti che abbiamo da tempo intrapreso, è presupposto essenziale per tradurre in realtà le ambiziose riforme avviate dalla giunta».

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