La Fincantieri pagherà oltre 1 milione di danni

Sfilandosi dalla costituzione di parte civile il Comune di Monfalcone ci ha rimesso 225mila euro

Oltre alle condanne detentive - qui il giudice Russo ha riconosciuto le attenuanti generiche ritenute equivalenti all’aggravante - peserà sulle casse di Fincantieri l’importo complessivo del risarcimento delle parti civili e il risarcimento danni, pari a complessivi un milione e 370mila euro.

Così ha disposto il giudice: 30mila euro in favore di Romea Zearo, 30mila euro a Sandra Gasparini, 30mila euro Paolo Gasparini, 50mila euro a Silvana Fasan, 50mila euro a Federica Zucca, 50mila euro a Claudio Siardi, 50mila euro a Daniela Siardi, 50mila euro a Cristina Visintini, 50mila euro a Elia Rusin, 50mila a Michela Brumat, 50mila a Deborah Brumat, 50mila euro a Barbara Pecorari, 50mila a Massimo Pecorari, 50mila euro a Maria Morsut, 50mila euro a Patrizia Bergamasco, 50mila euro a Gianluca Bergamasco, 50mila euro a Orietta Lonzar, 50mila euro a Stefano Furlan, 50mila euro a Michela Furlan, 50mila a Roberto Furlan, 30mila euro all’Associazione esposti amianto, 30mila euro alla Fiom-Cgil della provincia di Gorizia. Molte altre le voci previste in sentenza.

Dalle parti civili è sparito come noto il Comune di Monfalcone. L’avvocato Roberto Maniacco che l’ha rappresentato fino all’ultima udienza aveva chiesto un indennizzo di 70mila euro e 5mila euro a vittima per un totale di 290mila euro. A questo si sarebbero potuto aggiungere i 75mila euro disposti dalla sentenza di primo grado. Totale: 365mila euro. La giunta comunale di Monfalcone invece deliberando la revoca della costituzione di parte civile (giunta composta da soli 4 votanti su 7, tre voti favorevole e un’astensione) ha raggiunto contestualmente l’accordo con Fincantieri in base al quale, promettendosi di non procedere di qui all’eternità a contenziosi in sede giuridica, la società dello Stato versa al Comune di Monfalcone 140mila euro per finanziare la ricerca sulle cure delle patologie amianto correlate.

Alla luce della sentenza di ieri però il Comune di Monfalcone ci ha rimesso 225mila euro. Elemento che potrebbe indurre la Corte dei Conti ad aprire un fasciolo. Resta aperta la partita del pagamento della parcella all’avvocato Maniacco: 21mila euro più altri 6mila di conguaglio del primo processo. (ro.co.)

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