Regione Fvg, la cultura conquista 6,9 milioni in più

La manovra estiva rimpolpa i fondi per i bandi, stanzia 2 milioni per la Fondazione Aquileia e lancia le residenze d’artista

TRIESTE. Ammonta a un milione e mezzo lo stanziamento previsto dall’assestamento di bilancio per “scorrere” le graduatorie dei bandi regionali cultura. Un aumento che consente di tornare ai livelli del 2014 quando i 2,3 milioni erogati premiarono un centinaio di progetti per spettacoli dal vivo, iniziative di divulgazione, valorizzazione della memoria storica, mostre ed eventi cinematografici. La dotazione di 46mila euro aggiuntivi permette di mantenere inalterato anche il finanziamento alla rete dei musei di interesse regionale che potrà contare in totale su 646mila euro. E poi ci sono i 50mila per il museo della resistenza di Palmanova e i 60mila per il museo della pesca del litorale triestino. Ma non basta.

Il comparto Cultura e Sport, infatti, si giova complessivamente di incrementi di quasi 7 milioni grazie alla manovra estiva ormai alle porte. La posta più significativa è rappresentata dai due milioni per la Fondazione Aquileia che l’assessore Gianni Torrenti ricorda essere «l’unico caso in Italia in cui lo Stato ha demandato alla Regione la gestione diretta di aree archeologiche. Il progetto, avviato da Illy, avrà durata trentennale. Le risorse sono state finora utilizzate per la conservazione di mosaici, gli scavi e la valorizzazione del sito. Lo stanziamento permetterà stavolta di costruire coperture suggestive, che proteggeranno i mosaici e riprodurranno le forme dell’antica edilizia romana».

L’assestamento ripristina inoltre i livelli di spesa 2014 per la gestione di villa Manin. La novità in questo caso è la decisione di realizzarvi una residenza d’artista, dove i soggetti regionali con finalità culturale potranno ospitare pittori, scultori, attori, scrittori e musicisti, i quali soggiorneranno in regione, lasciando sul territorio i frutti del proprio lavoro. Torrenti pensa a «qualcosa di simile anche a Trieste all’interno di villa Stavropulos» mentre un’ulteriore residenza del genere è in previsione a villa Louise, attualmente in restauro a Gorizia.

Teatri lirici e di prosa incasseranno 800mila euro. Duecentomila andranno al Verdi di Trieste mentre gli altri saranno assegnati sulla base delle criticità che potrebbero emergere nell’eventualità di tagli statali al Fondo unico per lo spettacolo. Al momento tutti i teatri stanno ricevendo quanto richiesto, ma la Contrada di Trieste potrà subire qualche contrazione, dovuta al fatto che la città già conta altri due teatri di interesse nazionale, come il Rossetti e lo Stabile sloveno. Un piccolo stanziamento è stato poi previsto per permettere a Udine e Pordenone di ospitare due serate di lirica, prodotte dal Verdi di Trieste.

La manovra aggiunge inoltre 200mila euro per la messa in funzione dei sentieri della Grande guerra: sarà supportato un maggior numero di progetti, fra quelli già presentati, e la giunta definirà anche quali siano stati i luoghi di combattimento, affinché le guide specifiche possano operarvi senza sovrapporsi alle guide turistiche “generaliste”. La biblioteca del seminario di Concordia-Pordenone riceverà 370mila euro per la messa in funzione di una struttura che fa parte del sistema bibliotecario regionale. Sono invece 95mila euro quelli finalizzati ai restauri della Biblioteca nazionale slovena ospitata a Gorizia presso il Trgovski dom.

La manovra prevede inoltre la semplificazione delle modalità di spesa degli oltre 9 milioni che ogni anno lo Stato versa per la tutela della minoranza slovena: «La rigidità della gestione precedente ci impediva di spendere circa un milione ogni anno: da ora il problema è risolto grazie all’intervento del parlamento», dice Torrenti. Altri 750mila euro andranno all’Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane che gestisce per conto della Regione gli indirizzi di politica linguistica per il friulano: una piccola parte della cifra servirà all’organizzazione di un festival delle minoranze. La Filologica friulana si gioverà a sua volta di un aumento di 50mila euro.

Allo Sport andrà infine poco meno di un milione: 650mila per la manutenzione di impianti sportivi e palestre (si prevedono una ventina di interventi) e 350mila per il terreno di gioco dell’area polisportiva di Torre di Pordenone.

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