Regione, nel palazzo della Giunta arriva la caffetteria

La sede della giunta regionale in piazza Unità a Trieste

Pubblicato il bando di gara per la scelta del gestore, no a clienti esterni. In menù bevande e piatti freddi

TRIESTE. Un bar a tutti li effetti. Anche il Palazzo della Regione di piazza Unità si doterà a breve di una caffetteria ad hoc. Un servizio, come noto, di cui beneficiano già altre sedi istituzionali dell’ente: un esempio, su tutti, è il Consiglio regionale di piazza Oberdan.

Una zona apposita, dedicata alla ristorazione di dipendenti, assessori e presidenti, invece ancora mancava nell’edificio più importante: quello di rappresentanza, il più elegante e centrale della città. La direzione dell’assessorato alle Finanze e patrimonio, guidata da Francesco Peroni, ha appena indetto un bando di gara per scegliere il futuro gestore dei locali di piazza Unità. Il documento è stato pubblicato da poco sul Bur, il primo luglio. Per consultare e ottenere la modulistica necessaria a partecipare è sufficiente collegarsi al sito dell’ente, all’indirizzo www.regione.fvg.it/rafvg/csm/RAFVG/MODULI /bandi_avvisi/ o scrivere una mail a patrimonio@regione.fvg.it.

Il locale, già previsto nel progetto di ristrutturazione dell’edificio, dispone di tutti gli arredi necessari per avviare l’attività, dunque il bancone per i clienti, un piccolo vano cucina e l’attrezzatura tipica di un bar, compresi i frighi per la conservazione di bevande o altri prodotti.

Francesco Peroni

Lo spazio è piuttosto ampio: si tratta di un’area di 61 metri quadrati, alla quale va aggiunta la zona da adibire a deposito e spogliatoio per altri 44 metri quadrati. Gli ambienti finora erano sostanzialmente in disuso, se si esclude l’utilizzo limitato a poche occasioni ufficiali. È il caso, ad esempio, del vertice internazionale che aveva portato a Trieste Vladimir Putin nel novembre del 2013.

Ma la Regione, finora, non aveva ancora preparato alcuna gara per assicurare un servizio continuo. Servizio che sarà sostanzialmente rivolto ai dipendenti interni al palazzo, o agli ospiti, non certamente all’esterno. Il criterio adottato dalla Regione per selezionare il concessionario è quella dell’offerta più alta, con una base d’asta di 25 mila e 887 euro. Ciò significa chi si aggiudicherà il bando dovrà versare un canone annuo non inferiore a quella cifra. “Considerando la tipologia del servizio e del luogo è un canone di mercato”, osservano gli uffici. La durata dell’appalto è di cinque anni.

L’ente ha ipotizzato un bacino di utenza giornaliero stimato tra le 250 e le 300 persone. Non è prevista la mensa, così come nella sede di piazza Oberdan, ma il futuro gestore potrà servire anche pasti freddi, oltre a caffè, bevande e brioche. «La predisposizione del bando era un passaggio dovuto e auspicato», commenta l’assessore alle Finanze Francesco Peroni. «Il bar era già stato allestito da chi aveva progettato la ristrutturazione del palazzo e non poteva restare ancora in disuso, per questo ci siamo mossi con una procedura ad evidenza pubblica. Così da dare completamento alla realizzazione dell’edificio».

Un’area della struttura che dunque diventerà produttiva, sia per le casse della Regione che dell’imprenditore che deciderà di farsi carico dell’attività. L’ipotesi di un utilizzo anche per clienti provenienti dall’esterno, così come già avviene nella sede di Udine, è stata vagliata dagli uffici dell’assessorato. Una soluzione non percorribile, non agevolmente almeno, a causa della struttura stessa dell’edificio.

Aprendo le porte a chi viene da fuori, la Regione avrebbe peraltro dovuto mettere a disposizione i servizi igienici sottraendoli ai dipendenti interni. Contravvenendo così ai parametri di legge in materia di spazi pubblici. Per prendere parte alle selezione si devono inviare le offerte entro mezzogiorno del 27 luglio. Al momento, da quanto risulta, non si è ancora fatto avanti nessuno. “Normale – assicurano dagli uffici dell’assessorato – perché per procedure come queste le domande di partecipazione giungono generalmente negli ultimi giorni. E poi il bando di gara è stato pubblicato soltanto qualche giorni fa».

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