Ai carabinieri l’ex tribunale di Palmanova

Primo lotto dei lavori già appaltato. L’Arma lascia la fatiscente sede di piazza Grande da restaurare

PALMANOVA. Appaltati i lavori all’ex Tribunale di Palmanova. Presto si procederà al trasferimento della caserma - comando dei carabinieri di piazza Grande per adeguare l'antico palazzo che attualmente ospita i militi dell’Arma. Finalmente si sta giungendo ad una positiva soluzione di un problema che da anni angustiava sia l’amministrazione comunale, sia il comando e la compagnia dei carabinieri tanto che più volte, soprattutto i sindacati dell’Arma, avevano minacciato l’abbandono del presidio dalla città stellata per le condizioni, quasi invivibili, del palazzo sede dei carabinieri.

Dunque, liberato completamente l’edificio del Tribunale per il trasferimento a Udine, prima della sezione penale, quindi della civile e naturalmente di tutto il personale, ora saranno avviati gli adeguamenti per consentire ai carabinieri di operare in una sede provvisoria fino alla ristrutturazione della caserma - comando di piazza Grande.

Si procederà per lotti, come ha specificato l’Ufficio tecnico comunale, ed il primo, pari a complessivi 110mila euro, sarà realizzato immediatamente in quanto sussiste la copertura finanziaria e vi è l’urgenza di effettuare questi interventi di adeguamento al fine del trasferimento del Comando - Compagnia carabinieri in luogo più consono all'attività svolta. L'intero progetto preliminare prevede un impegno di spesa sull’ordine dei 200mila euro. All’esecuzione delle opere previste nel secondo lotto si provvederà, dopo l’approvazione del bilancio, qualora l’amministrazione troverà la necessaria copertura finanziaria. La gara d’appalto è stata vinta dalla ditta Ita Progetti di Udine.

Il problema legato alle caserme delle compagnie di carabinieri della Bassa friulana, per l’inadeguatezza delle strutture, è stato più volte sollevato dalle organizzazioni sindacali in particolare. Infatti, caserme con necessità di interventi strutturali sono state segnalate, oltre a Palmanova, anche a Torviscosa e Aquileia. I delegati nazionali del Cocer carabinieri Antonio Serpi, Sebastiano Calabrò e Gaetano Schiralli, dopo vari sopralluoghi nelle caserme regionali, avevano minacciato che, se le amministrazioni comunali non avessero provveduto ad interventi sulle strutture esistenti, si sarebbe potuto arrivare alla soppressione delle stazioni ed eventualmente al loro trasferimento in altre località che avessero messo a disposizione dei militi dell'Arma edifici adeguati alle loro funzioni.

Ora Palmanova, come nei programmi elaborati dal sindaco Martines con gli stessi vertici dei carabinieri, ha avviato le procedure per adeguare gli immobili che ospitano comando e compagnia dell'Arma, scongiurando così eventuali prese di posizione che avrebbero determinato l’abbandono della città stellata di questa importante istituzione.

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