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Nasce la “smart class”, scuola senza carta

Il Villaggio del fanciullo aderisce al progetto nazionale innovativo con il corso per operatore grafico

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Si chiama “smart class” e la si può raccontare come una classe dove la carta verrà assolutamente bandita. Aprirà i battenti il prossimo settembre, all’interno del centro di formazione professionale del Villaggio del fanciullo. La scuola di Opicina, unica a Trieste, ha aderito al progetto nazionale “Inn-Innovazione digitale”, insieme ad altri due enti formativi regionali. L’iniziativa intende attivare una serie di azioni che consentano di introdurre nella didattica l’utilizzo di tecnologie digitali mobili, quali i tablet e gli smartphone, e fisse, quali le Lim, le Lavagne interattive multimediali. «Tutto è nato dalla volontà di trovare strumenti che favoriscano l’apprendimento per chi ha dei disturbi come la dislessia, la discalculia e la disgrafia – spiega il direttore del Villaggio Formazione Giuseppe Bragadin Monti - È stato appurato però che la tecnologia digitale favorisce l’apprendimento anche nei ragazzi che non soffrono di alcun disturbo». L’offerta si rivolge ai cosiddetti nativi digitali, a quei ragazzi che sono nati in una società dove l’utilizzo della tecnologia digitale è consuetudine.

Perché allora non utilizzare in chiave didattica questi strumenti? La domanda che si sono posti al Villaggio del fanciullo ha trovato una risposta nel piano comunitario denominato Europa 2020, fra i cui obiettivi vi è la volontà di «creare degli spazi di apprendimento aperto sul mondo, nei quali costruire il senso di cittadinanza e realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva». Per fare questo i docenti del centro professionale di Opicina hanno preso parte a uno specifico percorso formativo che si è svolto a Brescia, in modo da riuscire a gestire questo tipo di lezioni innovative. A essere coinvolto sarà il primo anno del corso per Operatore grafico. A ogni iscritto verrà consegnato gratuitamente un tablet iPad Air 2 che, insieme alle altre dotazioni tecnologiche presenti all’interno del campus di via di Conconello, consentirà di frequentare le lezioni e di poter rinunciare alla carta, «per la felicità degli alberi e con buona pace delle cartiere». «Il nostro è un investimento in favore dei ragazzi – conclude Bragadin Monti - , che ci permette di restare al passo con i tempi. Il 50 per cento della navigazione internet nel mondo avviene tramite gli smartphone o i tablet. È un dato che può rappresentare una occasione di crescita culturale e intellettuale, a patto che di tutta questa tecnologia venga fatto un utilizzo corretto, mediato dalla presenza degli adulti». (lu.sa.)

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