Trieste: maxizebre addio, proteste in via Mazzini

Cancellate le maxi-zebre di via Imbriani all’incrocio con via Mazzini (foto Lasorte)

Commercianti delusi per lo stop alla pedonalizzazione scrivono al sindaco. Martedì vertice in Comune

TRIESTE Cancellate le zebre giganti. La rimozione delle strisce pedonali oversize pennellate di bianco su via Imbriani segna la fine prematura di via Mazzini pedonale. La sperimentazione, partita a metà maggio, è durata solo due mesi perché a Trieste, potrebbe dire più di qualcuno, “no se pol”. Una guerra all’ultima firma tra favorevoli e contrari e alla fine del tutto inaspettato il dietrofront repentino della giunta.

Sono le ultime 24 ore per i tavolini dei caffè, le carrozzine dei disabili, le biciclette e i gruppi di turisti. Già sgomberati i grandi vasi e gli arredi urbani. Da domani si ritorna al vecchio con gli autobus che percorreranno di nuovo la strada.

Fallita la prova generale della chiusura fra piazza Goldoni e via San Spiridione, a fare compagnia al ripristino dell’ancien regime c’è l’amarezza di una parte dei cittadini e degli esercenti cui era stato garantito che nessun passo indietro sarebbe avvenuto. C’è pure chi ci perde come il signor Roberto del Bar Koala che ha investito nell’acquisto di tavolini e ombrelloni: «Speravo almeno che la sperimentazione potesse durare tutta l’estate. I tavolini, praticamente appena tirati fuori, sono già da togliere».

Spiazzati dal passo indietro, i commercianti non ci stanno al “tira e molla” e martedì 14 luglio alle 14.30 in largo Granatieri incontreranno il sindaco Roberto Cosolini e l’assessore alla Pianificazione urbana, Mobilità e Traffico, Elena Marchigiani.

Cosolini osserva: «L’amarezza degli esercenti è anche la mia, le ragioni di ripristino del traffico sono ponderate ma voglio rassicurarli sul fatto che via Mazzini è destinata a diventare definitivamente pedonale, come stabilito nel Piano del traffico, non appena altre parti del Piano saranno attuate per sopperire ai forti disagi subiti dal trasporto pubblico che ha bisogno di vie dedicate. Rischiamo di scoraggiare i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici, esattamente il contrario della direzione che dobbiamo prendere».

Sui tempi però non c’è certezza e quella che si sta consumando su via Mazzini pare una battaglia politica anche in vista dell’ormai vicina campagna elettorale. Il timore di diversi commercianti ed esercenti è che ancora una volta la questione sia rimandata di 18 mesi e cioè al post elezioni amministrative previste per maggio 2016. «Non si tratta di coltivare il proprio orticello perché in questi due mesi i guadagni - confermano all’unisono Alberto Giorgi di Robe di Kappa, Giuseppe Leonori di Monti, Dafne Carabei di Rustia e Annamaria Trevisi di Gonnelli - sono rimasti in linea con quelli dell’anno scorso ma di una visione strategica per la città, una prospettiva di futuro che abbiamo condiviso con l’assessore Marchigiani».

Per agevolare l’abbellimento della via i commercianti hanno deciso di autotassarsi per “donare” al Comune dei vasi con piante secondo le forme, i colori e le dimensioni concordate con gli uffici del sindaco e di cui 40 sono state consegnate solo tre giorni fa e altre 20 sarebbero in arrivo. C’è chi, come Franco, ha mandato all’aria una trattativa «per l’acquisto di un immobile - racconta mentre passeggia in via Mazzini -, stavo pensando di spostare qui il mio studio dentistico».

«Trieste sta diventando fortunatamente una città sempre più turistica e in Italia come in tutta Europa - si legge nella mail che i commercianti hanno inviato al sindaco - i centri storici sono chiusi al traffico ed è giusto che ciò possa avvenire anche qui in tempi rapidi, questo forse implicherà dei costi a carico della Trieste Trasporti, costi che è giusto sostenga per migliorare il servizio all’utenza». Per la prossima settimana è previsto il parere ufficiale di Confcommercio che già si è espressa in favore della pedonalizzazione completa come deliberato. Per il momento però da domani si torna al vecchio.

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