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Festa d’estate al Centro residenziale

MEDEA. Con la solita folta presenza, il calore umano e la riconoscenza nei confronti di quanti si adoperano per far sì che il sorriso non si spenga mai sul volto degli ospiti della struttura, è stata...

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MEDEA. Con la solita folta presenza, il calore umano e la riconoscenza nei confronti di quanti si adoperano per far sì che il sorriso non si spenga mai sul volto degli ospiti della struttura, è stata rinnovata nel Centro residenziale Villa Santa Maria della Pace, dei Padri Trinitari a Medea, l'annuale festa d'estate, che si è tenuta nella sala polifunzionale ed è iniziata con la celebrazione della messa da parte di padre Pietro Lorusso, direttore del Centro stesso. Il tradizionale incontro, che ha visto presenti numerose autorità ha rappresentato l'occasione per fare il punto della situazione, sia nel contesto sociale di sostegno alla disabilità, ma pure per evidenziare i risultati ottenuti dalle varie attività ricreative che gli operatori del Centro e i volontari esterni svolgono giorno dopo giorno.Per loro si è levato uno spontaneo e caloroso applauso, diventato ancor più significativo e meritato dopo quanto gli ospiti hanno mostrato d'aver appreso nel corso dei vari laboratori. A proporre per primo le sue poesie è stato Moreno, un ex ospite che ha ringraziato coloro che si sono adoperati per regalargli una vita normale, che oggi lo vede felicemente sposato e padre di una bambina. Ha fatto seguito la presentazione del “Libro d'artista”, letto con trasporto da Fabia, che racconta la storia, a mo' di fiaba, di Francesco, un contadinello di Villesse, ex ospite del Centro medeense, dal carattere un po' burrascoso, il quale ha sognato di poter volare in sella a una bicicletta in modo da poter portare dei regali agli ex compagni del Centro. L'ospite Matteo Cimadori, invece, ha proposto una canzone con l'accompagnamento alla chitarra del romanese Alberto Valentinuz, che ha tenuto il laboratorio di musica. Altri ospiti, invece, hanno deliziato il pubblico proponendo una danza di gruppo assieme a Stefania Turus e Michela Braida, protagoniste del corso e del laboratorio di danza. Infine, con una targa di riconoscimento, l'ex politico regionale Adriano Ritossa, ha voluto premiare due operatori dell'istituto, Chiara Rizzi e Marco Carissimo.

Edo Calligaris

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