Tartarughe morte davanti al Lido di Staranzano

Un esemplare di Caretta Caretta trovato spiaggiato, l’altra carcassa recuperata in mare dalla Capitaneria di Monfalcone

STARANZANO. In un mese sono state trovate morte al Lido di Staranzano due tartarughe Caretta Caretta. La prima, segnalata da un bagnante, era sul bagnasciuga in prossimità del confine con la spiaggia di Marina Julia. La seconda invece è stata avvistata nei giorni scorsi da un diportista e recuperata dalla Capitaneria di Porto di Monfalcone, che ha subito comunicato il ritrovamento all’ufficio competente del Comune. Entrambe erano lunghe oltre 50 centimetri, larghe circa 35 e con un peso stimato di una ventina di chili.

Sono già tre le tartarughe trovate morte dall’inizio dell’anno. Su una delle ultime due carcasse, quella a terra, era evidente nella parte delle pinne il taglio della pala di un’elica o del passaggio di uno scafo che non si è accorto dell’animale. Spesso le tartarughe nuotano a pelo d’acqua e le imbarcazioni, anche se procedono a velocità ridotta, non riescono a evitarle. E le ferite purtroppo non lasciano scampo.

Un altro esemplare di tartaruga trovato morto davanti al Lido di Staranzano

L’altra tartaruga, quella recuperata in mare, non aveva particolari segni sulla “corazza”. In alcuni casi, infatti, gli animali o incappano nella rete di qualche pescatore, oppure involontariamente ingoiano qualche borsa di plastica gettata in mare e muoiono soffocate. Secondo il Comune, nel caso i ritrovamenti di tartarughe morte dovesse aumentare, si prospetterebbe una situazione preoccupante non in linea che le statische degli anni passati.

Oltre alla morte dell’animale, il ritrovamento, spiegano negli uffici comunali, rappresenta anche un onere finanziario per l’amministrazione chiamata al recupero della tartaruga e allo smaltimento della carcassa. Ecco che in estate inizia il Calvario di questi simpatici animali, per i quali ha una particolare attenzione il Wwf della Riserva Marina di Miramare. Dall’area protetta di Trieste effettua anche non solo un censimento, purtroppo contando anche i ritrovamenti delle carcasse, ma anche curando le Caretta Caretta per poi adare a liberarle.

In base ai recenti dati rilevati in Adriatico negli ultimi anni le tartarughe sono aumentate di numero, ma anche il pericolo a cui vanno incontro poiché anche le imbarcazioni crescono durante la stagione estiva. Ecco che il rinvenimenti delle carcasse non rappresenta un buon segno, andando avanti con questo ritmo a fine estate il numero potrebbe trasformarsi in una strage.

E il Lido di Staranzano, purtroppo, negli ultimi anni è diventato “l’ultima spiaggia” della loro esistenza. Con la bella stagione, le tartarughe spesso si spingono verso l’Alto Adriatico poiché nella maggior parte dei casi arrivano dalla Grecia o dalle coste dalmate perché trovano cibo in abbondanza e perché l’acqua è più calda. D’inverno, invece, fanno il tragitto inverso e vanno verso il Sud per ritornare verso le spiagge d’origine e scavare un nido per deporre le uova. Una raccomandazioni arriva dai biologi di Miramare che, oltre alle tartarughe, segnalano la presenza nel golfo di Trieste e fino alla Foce dell’Isonzo anche di delfini: non si deve cercare di avvicinarli o accarezzarli.

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