Adolescenti isontini in vacanza con il sistema “What’s Up”

Il sistema “What's Up” non va in vacanza, e dopo i successi della fase invernale e primaverile ora si sposta a Grado per una serie di iniziative prettamente estive. La novità è stata presentata ieri...

Il sistema “What's Up” non va in vacanza, e dopo i successi della fase invernale e primaverile ora si sposta a Grado per una serie di iniziative prettamente estive.

La novità è stata presentata ieri mattina in Provincia, alla presenza dell'assessore Vesna Tomsic, della referente (e anima) del progetto Cristina Aguzzoli e di diversi altri tra gli attori che sin qui si sono spesi per garantire risultati importanti.

Tra i quali anche una serie di riconoscimenti nazionali e internazionali, con il Bambin Gesù di Roma, il governo norvegese e l'università americana di Harvard che hanno manifestato apprezzamento per l'esperienza maturata nell'Isontino con gli adolescenti.

Come abbiamo raccontato già tante volte,“What'sUp” è un sistema che mette in rete le competenze di enti, istituzioni e associazioni diverse, da Azienda Sanitaria, Provincia e Fondazione Carigo, a Miur, Consulta studentesca, Regione e singoli.

L'obiettivo è quello di relazionarsi con i giovani della fascia dai 14 ai 20 anni per conoscerne le esigenze e le problematiche, e permettere loro di esprimere le loro potenzialità, lavorando su quelle che vengono definite “life skills”, o “abilità di vita”.

In altre parole, coinvolgere e responsabilizzare gli adolescenti per aiutarli a maturare, e ad esprimersi.

Dopo i diversi progetti “cittadini”, in collaborazione con le scuole, condotti nei mesi scorsi, ora a Grado il progetto – che prosegue idealmente il lavoro di Overnight - prevede un lavoro su strada: l'associazione Lab con i suoi professionisti (medico, assistente sociale, comunicatore, organizzatore d'eventi, educatore professionale, infermiere e psicologa) contatterà giovani incontrati direttamente in spiaggia o nei luoghi di ritrovo dell'Isola del Sole, coinvolgendoli nell'organizzazione di una serie di spettacoli ed eventi (due o tre), ma anche di giochi, esibizioni, attività sportive.

«I giovani hanno voglia di fare ed entusiasmo, noi forniremo loro metodo e senso di responsabilità – hanno detto Igor Damilano e Grazia Maniacco, due tra i professionisti coinvolti -, per dare modo a tutti di esprimere le loro potenzialità».

Fino ad ora “What's Up” ha contattato sul territorio la bellezza di 5500 giovani, e il canale Youtube del progetto vanta ben 8mila visualizzazioni.

Marco Bisiach

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