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Gorizia, Silvano Gaggioli: «Pochi magistrati, situazione drammatica»

Parla il presidente provinciale dell’Ordine degli avvocati: «Gorizia penalizzata. È fondamentale l’accorpamento di Palmanova»

2 minuti di lettura
Il tribunale di Gorizia 

GORIZIA «I problemi del Tribunale di Gorizia sollevati dal reportage de Il Piccolo sono reali. Ma non accetto né comprendo l’ironia nei confronti dell’avvocatura».

Parole di Silvano Gaggioli, presidente dell’Ordine provinciale degli avvocati, che interviene nel dibattito aperto dal nostro servizio sulla mole di procedimenti penali.

Gaggioli, dal vostro punto di vista qual è la situazione del Tribunale?

«Quasi drammatica sia per i magistrati e il personale nonché per l'utenza in generale».

Silvano Gaggioli, presidente dell'Ordine degli avvocati di Gorizia 

Cosa ha fatto e intende fare l'avvocatura isontina?

«Il consiglio dell'Ordine degli avvocati da anni denuncia in tutte le sedi deputate, ministero, Csm, Corte d'appello la grave situazione in cui versa il Tribunale di Gorizia poiché la situazione descritta nell’articolo, tempo fa era anche peggiore. Solo ultimamente grazie ad una fattiva collaborazione fra magistratura e avvocatura, si avverte un lento ma progressivo miglioramento».

Proposte concrete da parte vostra?

«L’avvocatura isontina ha proposto più volte soluzioni atte a risolvere o quantomeno lenire questa grave situazione. Da una parte si è battuta e si sta ancora battendo perchè venga rivista la riforma della geografia giudiziaria con l'accorpamento di Palmanova a Gorizia. Ciò non per mero provincialismo ma perchè in tal modo si potrebbe creare una rete di tribunali omogenea nella nostra regione, avendo due tribunali medio piccoli, Trieste e Gorizia, con un bacino di utenza di circa 250mila abitanti ed altri due di medie dimensioni, Udine e Pordenone con circa 500mila abitanti ciascuno».

Quali ricadute positive avrebbe tale assetto?

«La conseguenza importante di questa scelta avrebbe l'indubbio vantaggio di permettere al Tribunale di Gorizia un organico di magistrati superiore alle venti unità, senza per questo pregiudicare l'efficienza degli altri tribunali regionali, un aumento della pianta organica del personale amministrativo, anche in questo caso senza pregiudicare alcunchè e tutto ciò sulla base di dati forniti dal Ministero stesso. Qualora ciò si verificasse il circondario del Tribunale di Gorizia verrebbe a corrispondere esattamente al territorio a cui fa riferimento l'Ass Basso Friuli-Isontino e, nel caso in cui vi fosse la prospettata fusione dei Consorzi industriali di Monfalcone , Cervignano, Ausa Corno e Gorizia analogamente vi corrisponderebbe il territorio».

L’urgenza però pare essere adesso la carenza di magistrati giudicanti.

«Chiediamo l'aumento dell'organico dei magistrati, nel caso in cui appunto la situazione territoriale rimanesse inalterata, da 11 a 13 unità come previsto dallo schema di riordino delle piante organiche redatta dal ministero stesso, nonché la copertura dell'organico del personale amministrativo, che attualmente risulta carente in misura superiore ad almeno il 30 per cento».

Avvocato Gaggioli, la stampa denuncia, gli avvocati propongono soluzioni, il presidente del Tribunale Sansone si dà da fare. Chi manca all’appello?

«L’appello è alla politica. Il nostro primo interlocutore, come ho già spiegato, deve essere la Regione. Poi auspichiamo un più incisivo appoggio dei nostri parlamentari».

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