A San Canzian i profughi ricambiano l’ospitalità lavorando

Una parte dei 15 richiedenti asilo che abitano a Terranova hanno ridipinto e ripulito l’area della sagra; una volta concluso l’intervento hanno partecipato alla festa del paese

SAN CANZIAN D’ISONZO I 15 richiedenti asilo ospitati nell’ex scuola materna di Terranova saranno alla Festa della musica di San Canzian d’Isonzo, organizzata dal Centro giovani comunale con la collaborazione del circolo Arci locale e altre associazioni. Nell’area delle feste dei Brechi una parte consistente dei 15 stranieri, provenienti in gran parte dall’Afghanistan e transitati negli scorsi mesi da Gorizia, in questi ultimi giorni c’è però già stata. Non per ascoltare musica, ma per collaborare alla pitturazione di alcune strutture, dopo che lo spazio verde riservato alle manifestazioni era stato ripulito dal personale tecnico del Comune di San Canzian.

I richiedenti asilo sono stati dotati di tute e scarpe antinfortunistiche, acquistate dall’ente locale per avviare un coinvolgimento degli stranieri nella vita del paese, anche attraverso piccole attività di manutenzione. «Non configurabili come Lavori socialmente utili - tiene a sottolineare il sindaco Silvia Caruso -, ma piuttosto come opera di volontariato assieme a persone di altre associazioni del territorio». In questo caso i volontari della Pro Loco, che sono stati coinvolti nell’allestimento dell’area dei Brechi, dove la Festa della musica è iniziata ieri con l’esibizione dei gruppi dei diversi Centri di aggregazione giovanile della provincia e di Cervignano, ma anche dell’Auser, che si è occupata del trasporto da Terranova a San Canzian e ritorno con i propri mezzi.

«Continuiamo a credere come amministrazione - afferma il sindaco, rispondendo indirettamente al gruppo di minoranza Centrosinistra per San Canzian futura - che sia corretto procedere per gradi e con coerenza all’avvicinamento dei richiedenti asilo alla nostra realtà. Non a caso le lezioni di italiano, di due ore ciascuna, si tengono ogni mattina nell’ex materna di Terranova, anche perché c’è stato nei mesi un certo ricambio».

Del nucleo originario arrivato a Terranova a inizio del dicembre 2004 sono rimasti dieci richiedenti asilo, in cinque hanno trovato altre sistemazioni o spostamento in altri Paesi giudicati competenti. Al momento due stranieri hanno visto accolta la richiesta di protezione e sono in attesa di trasferimento in un centro Sprar, mentre gli altri o sono ancora in attesa dell’esito della domanda o hanno presentato ricorso contro il riconoscimento di Ungheria e Bulgaria come Paesi competenti a valutare la richiesta. «Va detto che nel giro di quattro mesi tutti hanno ottenuto una risposta, positiva o negativa che fosse», spiega il sindaco Caruso. Dopo il coinvolgimento nella Festa della musica, «manifestazione per giovani come sono di fatto tutti i richiedenti asilo», gli stranieri potrebbero essere interessati da attività assieme alle associazioni sportive, secondo quanto anticipa il sindaco.

La convenzione sottoscritta con la prefettura di Gorizia per l’accoglienza di 15 richiedenti asilo nell’ex scuola di Terranova scade a fine settembre ed è plausibile sia rinnovata, visto che i flussi immigratori dalle aree di conflitto si stanno tutt’altro che riducendo e San Canzian è l’unico Comune della Sinistra Isonzo ad aver messo a disposizione una struttura propria per la sistemazione degli stranieri. Il Consiglio comunale ha intanto approvato a febbraio all’unanimità la proposta di prorogare l’ospitalità fino a fine settembre. Gli stranieri sono stati dotati di bici per raggiungere la provinciale 19 e quindi la fermata dei pullman e una parte è stata coinvolta in incontri in inglese con la popolazione.

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