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«Una commissione a Udine per i rifugiati»

Lo chiede la senatrice Laura Fasiolo in una lettera inviata al ministro Alfano per “deviare” il flusso

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Pur riconoscendo l’ottimo lavoro svolto dalle commissioni già raddoppiate ed implementate, la senatrice Laura Fasiolo ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Alfano in cui chiede che il numero di tali istituzioni che esaminano le richieste di rifugiato politico vengano ulteriormente incrementate «con l’istituzione, a breve, di una sottosezione nella provincia di Udine, visto l’alto numero di ingressi di immigrati a Tarvisio».

«Un tanto - aggiunge Fasiolo - per meglio ripartire il carico di migranti che oggi è solo la commissione territoriale di Gorizia a dover gestire e la cui posizione non viene “alleggerita” proprio a causa dell’addensarsi delle pratiche e delle complicazioni conseguenti per il mancato smaltimento». Fasiolo ha anche chiesto al Ministro di tener conto della situazione complessa della rotta balcanica «che in tante occasioni ho avuto modo di evidenziare anche con interventi in aula e nelle riunioni del Comitato Schengen».

A breve dovrebbe esserci anche un incontro Alfano-Fasiolo. «Sarà l’occasione per analizzare assieme a lui alcune richieste finalizzate alla ricerca di soluzioni immediatamente percorribili. Nell’occasione, sempre attraverso la lettera che gli ho inviato, l’ho sollecitato affinché ci possa essere una velocizzazione delle procedure per la sdemanializzazione di ex caserme: decisione che riguarda in primis il Ministro Pinotti, la Regione, la Commissione paritetica presieduta dall’onorevole Strizzolo. Ci deve essere massima urgenza per sbloccare la situazione della ex polveriera di Romans d’Isonzo, di cui si stanno occupando la Prefettura, il sindaco Furlan e la Regione».

Attualmente, in provincia di Gorizia, ci sono 609 stranieri richiedenti la protezione internazionale e in attesa della definizione della propria istanza di riconoscimento dello status di rifugiato. «Fra le cause - conclude Fasiolo - la posizione geografica della provincia di Gorizia (oltre che di Trieste e di Udine) su una delle principali rotte dell’immigrazione illegale (la cosiddetta “rotta balcanica”) e la presenza a Gorizia di una delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, senza dimenticare che qui, a Gradisca d’Isonzo, ci sono anche un Cara e un Centro di prima accoglienza (Cda) nei quali sono ospitate circa 260 persone».

(fra.fa.)

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