Patto sindacati-Comune di Trieste, giù le tasse locali

Un particolare della facciata del municipio di Trieste

Maggiori detrazioni di 50 euro sulla Tasi e Irpef a zero per i redditi bassi. La novità riguarda un quarto della popolazione

TRIESTE Non sono proprio gli 80 euro di Renzi. Ma comunque più di 50 euro, tra manovra Tasi e addizionale Irpef, che riguardano quasi 50mila famiglie triestine (40mila immobili e 16mila 690 contribuenti). In alcuni casi le agevolazioni si potranno sommare. Praticamente un quarto della popolazione e dell’elettorato. Non male come manovra fiscale ed elettorale (siamo a un anno da voto). L’amministrazione di Roberto Cosolini restituisce 3,2 milioni di tasse a un anno dal voto.

Il Comune di Trieste sceglie un sabato mattina per presentare i contenuti dell’"accordo per il welfare triestino" che verrà firmato nei prossimi giorni tra tra il Comune e i sindacati confederali. Una manovra da quasi 3 milioni e 200 mila euro (secondo la stima dell’assessore al Bilancio Matteo Montesano): questa è la cifra di maggiori entrate (tra Hera, Trieste Trasporti e assestamento del bilancio regionale) che l’amministrazione restituirà ai cittadini sotto forma di detrazione dalla Tasi (2 milioni e 200 mila euro) e riduzione dell’addizionale Irpef (un milione).

L'addizionale comunale Irpef verrà praticamente azzerata per chi ha un reddito imponibile fino a 10 mila Euro e ridotta dall'attuale 8 per mille al 3 per mille (ovvero più che dimezzata) per chi ha redditi oltre i 10 mila e fino a 12 mila euro. Questa misura riguarderà circa 16.700 cittadini. Nel caso della Tasi, invece, è stata impostata una manovra che concretamente determinerà, agendo sulle detrazioni, una diminuzione della tassa di ulteriori 50 euro per gli immobili fino a un valore catastale di 134.400 euro. Questa misura riguarderà circa 40 mila immobili tenuti al pagamento della Tasi (sono esclusi quelli fino a 50.400 euro). Ma l’impegno dell’amministrazione non si ferma qui. A titolo esemplificativo sono stati evidenziati alcuni dati numerici riguardanti i servizi educativi, sociali e delle politiche dell'abitazione. Nei servizi sociali i contributi economici di "sostegno alla povertà" hanno visto l'impiego nel biennio 2013-2014 di 9 milioni e 200 mila euro complessivi per 6.600 beneficiari e circa 12000 interventi. Sempre nei servizi sociali, quali contributi per l'inserimento lavorativo, sono stati assegnati 828mila euro per borse lavoro, mentre ben 5 milioni solo per il 2014 sono stati impiegati per contributi alle rette per anziani e disabili.

Per l'"Emergenza abitativa 2014" si sono registrati 900 interventi annui per fronteggiare emergenze e morosità (per 540 mila euro), 800 sono stati ammessi a richiesta di contributo affitti per 1 milione e 400 mila euro. E, infine, i servizi educativi dove per 960 bambini sono state ridotte le tariffe dei RicreEstate e della mensa per effetto della nuova diversificazione per fasce Isee.

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