Trieste, un giorno in carrozzina contro l’indifferenza FOTO E VIDEO

Un momento dell'iniziativa "Fuori percorso" (Lasorte)

L’iniziativa “Fuori percorso” ha messo per una volta disabili e non nelle stesse condizioni di mobilità

TRIESTE Un gradino troppo alto, un ostacolo da evitare, una pavimentazione sconnessa, una buca che spunta all’improvviso o peggio ancora una vettura parcheggiata in modo tale da ostruire il passaggio. Situazioni con le quali dobbiamo fare i conti ogni giorno e che in qualche modo riusciamo a superare senza grosse difficoltà. Ma se le guardiamo da un’altra angolazione ci rendiamo conto che possono rappresentare un problema ben più serio. L'altro punto di vista in questo caso è quello delle persone con disabilità.

È stato questo il significato dell’iniziativa “Fuori percorso”, evento giunto alla sua seconda edizione, promosso da Cooperativa Reset e TriesteAbile, con il supporto di Comune di Trieste e Azienda sanitaria, che si inserisce nell’ambito del progetto Scritture mal-educate, il laboratorio letterario curato da Pino Roveredo. In tanti si sono dati appuntamento in piazza Unità per una passeggiata davvero particolare nel cuore del centro storico, da Cavana a piazza Venezia, passando per piazza Hortis, seduti sulle carrozzine messe a disposizione dall’Azienda sanitaria, con l’ausilio delle pattuglie della polizia locale.

Tutti insieme, persone con disabilità e non, per capire e rendersi conto di quante siano le difficoltà incontrate ogni giorno da coloro che vivono su una sedia a rotelle. «Credo che più che le parole, in iniziative come questa a contare siano i fatti concreti», ha spiegato Pino Roveredo: «Non siamo qui per protestare ma per fare festa e condividere insieme questo tipo di situazioni. Un modo per dimostrare con serenità che le cose che a noi sembrano irrilevanti, per altri sono vere e proprie montagne da scalare».

Trieste: un giorno in carrozzina contro l'indifferenza

Presente all’iniziativa anche l’assessore comunale a Mobilità e Traffico Elena Marchigiani, insieme ad alcuni consiglieri comunali. «Si tratta senza dubbio di un’iniziativa utile ed importante», ha rilevato Marchigiani: «Una delle “mission” di questa amministrazione è proprio quella di rendere sempre più accessibile la città alle persone con disabilità e di riflesso a tutta la cittadinanza e proprio per questo stiamo portando avanti un lavoro insieme alla Consulta disabili. Tengo a precisare che, al di là alle barriere architettoniche, spesso dobbiamo fare i conti anche con quella che è la maleducazione di alcuni cittadini: rendere la città più vivibile è anche una questione di civiltà».

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Zoccano, presidente Consulta disabili Fvg: «Una occasione fondamentale per sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche delle persone con disabilità nella fruizione della città. Per capire queste situazioni è necessario viverle in prima persona anche solo per un momento». Così infine Antonella, una dei partecipanti: «Siamo qui per far capire che la disabilità esiste e per provare a superare insieme le difficoltà senza polemiche ma con il sorriso».

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