Gorizia diventa capitale della multimedialità

Al via oggi la prima edizione di “Invisible Cities”, festival urbano che sconfina in Slovenia

Già da qualche giorno il trambusto, le installazioni e i tecnici e gli operai al lavoro negli spazi pedonali della città hanno anticipato l'evento. Ora l'attesa è finita e la curiosità sarà presto soddisfatta. Perché inizia oggi a Gorizia la prima edizione di “Invisible Cities”, il grande festival multimediale urbano organizzato dall'associazione Quarantasettezeroquattro e sostenuto dal main sponsor Acegas Aps Amga, con la collaborazione di ben 13 realtà e istituzioni internazionali.

Un evento unico nel suo genere, vera chicca e novità per Gorizia, che si svilupperò anche in parte a Trieste, a Nova Gorica e a Miren, in Slovenia, proponendo al pubblico fino al 7 giugno performance artistiche, spettacoli, proiezioni, installazioni multimediali, workshop e convegni. In tutto, oltre sessanta appuntamenti ed iniziative (il programma completo è disponibile su invisiblecities.eu), che coinvolgono una ventina di artisti arrivati, oltre che dall'Italia, anche da Slovenia, Croazia, Inghilterra e Olanda. Il festival, oltre che intrattenere, si propone di offrire al pubblico e alla città di Gorizia una riflessione sull'utilizzo o il riutilizzo e la valorizzazione degli spazi urbani. Specie quelli magari dimenticati o non più vissuti, come ad esempio negozi chiusi che, in via Rastello, verranno utilizzati per le performance e le installazioni degli artisti.

Il consiglio è quello di concedersi una passeggiata e scoprire di persona tutte le installazioni e le proposte. Venendo al programma odierno, a Gorizia la giornata si apre con una riflessione sugli spazi urbani e la loro percezione attraverso i convegni “Architecture Player” con Marco Brizzi (alle 10 alla Mediateca) e “Docucity, documentare la città” con Gianmarco Torri e Nicoletta Vallorani (alle 15 in Corte Bratina). Nel pomeriggio il workshop che per cinque giorni coinvolgerà la cittadinanza: “Age of planty. I cittadini raccontano il mondo del lavoro” a cura di Eva Sajovic, con Roberta Battiston e Masa Lancner (alle 16 in via Rastello), che intende studiare il modo in cui le storie culturali di Gorizia e Nova Gorica abbiano influito sugli atteggiamenti verso la disoccupazione e l’uso dello spazio pubblico. Ancora, Nell'ex ferramenta Krainer di via Rastello, l’artista Elisa Seravalli elabora una nuova idea di Memoriale ai caduti della Grande guerra con “Non dobbiamo farci ammazzare da stupidi” (dalle 18), subito prima dell'inaugurazione ufficiale, prevista per le 21 in piazza Vittoria. A chiudere la serata, dalle 21.45 al teatro di Nova Gorica, il grande spettacolo di teatro multimediale sull'insensatezza della guerra ispirato alla vicenda artistica e umana di Nora Gregor, e scritto da Neda Bric.

Marco Bisiach

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