Trieste, maxi bazar cinese nell’ex store Bernardi

La nuova insegna comparsa nel comprensorio di Campi Elisi

Rilevato da imprenditori con gli occhi a mandorla lo spazio sopra la Pam di Campi Elisi. In vendita ferramenta, abiti e casalinghi

TRIESTE Un nuovo bazar cinese aprirà i battenti sabato prossimo sopra il supermercato Pam di Campi Elisi, al posto della catena di abbigliamento Bernardi, che ha abbassato le serrande a fine 2014. Ironia della sorte andrà a riempire gli spazi che un tempo furono del Brek, così come successo in via San Francesco, dove i locali che ospitavano lo stesso ristorante sono occupati ormai da tempo da un ampio punto vendita made in China.

Da qualche giorno all’esterno dell’edificio di Campi Elisi, al primo livello, è apparsa una grande insegna “Yu-Mart”, molto evidente dalla strada, che annuncia “prezzi corti”, una politica al risparmio insomma, per catturare i clienti puntando su prodotti economici. Ma che tipo di merce ci sarà in vendita? Ad anticiparlo due pannelli già sistemati sul portone d’ingresso principale, che citano “Nuova apertura: casalinghi, abbigliamento, cartoleria, giocattoli, ferramenta”. Un po’ di tutto, quindi.

Qualcosa si intravede già dalla stessa porta d’entrata, anche se per il momento gli spazi interni restano nascosti ai clienti, con teli che coprono le finestre, in attesa del completo allestimento. Si scorge qualche giocattolo, scatoloni ancora da disfare e alti scaffali già pronti e in parte completamente riempiti. Tutto attorno al negozio, sono stati appesi semplici fogli A4 con la scritta “Yu-mart, nuova apertura 6/6/2015”.

Nei giorni scorsi i clienti del supermercato, dopo aver raggiunto il parcheggio al piano superiore col carrello, guardavano incuriositi la novità, tentando di sbirciare dentro, per conoscere i nuovi inquilini. Poi ecco apparire i fogli e la data dell’apertura ufficiale. Il negozio Bernardi di Campi Elisi aveva cessato l’attività lo scorso 31 dicembre, ultimo giorno ufficiale di lavoro. Poi i locali erano rimasti completamente vuoti. L’unica scritta ancora rimasta, con il nome “Bernardi” è affissa accanto all’ascensore, dove viene indicato il primo piano dell’immobile.

Fino a pochi mesi fa non si riusciva a capire se quell’ampia superficie sarebbe stata in grado di attirare nuovi commercianti. C’era chi temeva restasse vuota per la vicinanza con il centro commerciale Torri d’Europa e i tanti negozi già presenti, chi invece riteneva comunque quello spazio strategico, in una zona di grande passaggio e dotato di parcheggio. E quest’ultima è stata probabilmente la valutazione fatta dai i titolari di Yu-Mart, che si preparano ad avviare l’attività.

Cresce quindi il numero di esercizi pubblici gestiti dai cinesi. Secondo i dati forniti dal Comune alcuni mesi fa, la maggior parte di cittadini orientali presenti in città è impiegata nel settore della ristorazione, con 65 locali, segue il commercio ambulante, con 56 licenze, il commercio al dettaglio con 50 punti vendita e ancora una trentina di attività che rientrano nella categoria dell’artigianato, tra lavanderie, parrucchieri e sartorie.

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