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Sull’Isola l’investitura dei cavalieri di Sant’Ubertus

I partecipanti al raduno hanno anche visitato il Santuario di Barbana, accolti dal superiore Fra Stefano Gallinaro

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GRADO. Ha incuriosito la cerimonia culturale-religiosa celebrata nel corso della messa vespertina di sabato, nella basilica Sant’Eufemia. Nel fine settimana erano presenti a Grado i numerosi aderenti dell’Ordine Internazionale di Sant’Ubertus, che ha scelto l’Isola per l’incontro annuale e l’investitura di nuovi cavalieri. L’Ordine è un’organizzazione mondiale cristiana di cacciatori conservazionisti della natura e rispettosi dell’etica e delle tradizionali pratiche di caccia. Fondata nel 1695 ha come motto “Deum Diligite Animalia Diligentes”. È, dunque, come spiegano i promotori dell’incontro, un vero ordine cavalleresco con una storica tradizione secolare che tra i nobili scopi contempla la promozione del “concetto di caccia e pesca come un’intangibile eredità etica e culturale di tutta l’umanità, la promozione della fratellanza, del rispetto e del senso di responsabilità tra i praticanti di queste attività, la preservazione di tradizionali suoni, musiche e costumi, la conservazione della natura e delle specie in via di estinzione, nonché la garanzia di benefici economici come supporto per le regioni dove si effettuano tali attività».

Venerdì i partecipanti al raduno hanno effettuato la visita al Santuario di Barbana accolti dal superiore Fra Stefano Gallinaro. Gli ospiti hanno anche potuto degustare la cucina tipica gradese, grazie ai cuochi della trattoria “Al Pellegrino” che hanno riservato la sorpresa di una grande torta con lo stemma dell’Ordine. Sabato, aperitivo da Antonio Vergaro, la solenne messa presieduta da monsignor Armando Zorzin e la pittoresca cerimonia dell’investitura dei cavalieri. Una cerimonia con la partecipazione del coro della chiesa e la presenza dei corni da caccia di Bolzano, a significare unità e continuità di tradizioni. La giornata si è conclusa al “Laguna Palace” con una cena accompagnata dal musicista gradese Niky Grigolon.(an.bo.)

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