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Spazzali: «Gorizia ha permesso che la storia vinca sul passato»

Lo storico: «La comunità non ha raccolto le provocazioni. In altre città l’andamento dei cortei sarebbe stato diverso»

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«La città di Gorizia ha permesso che la storia abbia vinto sul passato».

Lo storico Roberto Spazzali commenta così quanto accaduto sabato a Gorizia, ovvero la conclusione “pacifica” dei cortei di CasaPound e dell’Osservatorio regionale antifascista.

Professor Spazzali, lei è uno dei massimi analisti del Novecento giuliano: cosa sottende il suo commento?

«Ragiono semplicemente che la città di Gorizia ha fornito una grande prova di onestà intellettuale e di dignità. Ha dimostrato di aver metabolizzato il suo passato e che questo complesso passato sta diventando storia».

Significa che in altre città i due cortei avrebbero potuto avere delle derive pericolose?

«In altre città le tensioni sarebbero state sicuramente più elevate. La peculiarità di Gorizia non toglie nulla all’ottimo operato delle forze dell’ordine, da quanto ho appreso».

Gorizia promossa dunque?

«Sì, la sua gente non ha raccolto le provocazioni. È il frutto del legame con il senso profondo della storia».

Hanno commentato i cortei di sabato anche i diretti interessati.

Per CasaPound, Nicola Di Bortolo, responsabile del Fvg: «Abbiamo dimostrato che la nostra parola vale. Avevamo detto che ci interessava solo commemorare i nostri soldati e ciò abbiamo fatto. Non ci importava nulla di Saviano né ci siamo scomposti per gli slogan della contromanifestazione. I ragazzi hanno sfilato in silenzio perché così era stato chiesto loro».

Per l’Osservatorio regionale antifascista, Marco Barone: «L'aspetto più significativo del corteo è stato l'abbraccio tra italiani e sloveni, in un corteo partito, non casualmente, dal luogo ove è avvenuta la battaglia partigiana del settembre del '43 di Gorizia. È nell'antifascismo che italiani e sloveni hanno ritrovato la solidarietà, la fratellanza, quella condivisione e laica comunione che il fascismo, già con l'avvento del nazionalismo reazionario, ha semplicemente annientato. Ma l'altro aspetto importante è stata la significativa partecipazione attiva di tanti goriziani e tante goriziane. Vi è stata una risposta per nulla scontata per una città come Gorizia, non abituata a certe situazioni, per un corteo, come da previsione, pacifico, determinato e fortemente comunicativo. E così è stato». (r.c.)

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