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Vertice sul Burlo di Trieste con ministro e Regione

Cosolini in visita all’Irccs chiama a raccolta le istituzioni: «Riflessione seria sul rilancio». Scannapieco firma il contratto

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Il sindaco Roberto Cosolini durante la visita al Burlo di ieri (Bruni) 

Non basta la nomina del nuovo direttore generale Gianluigi Scannapieco, che ieri ha firmato ufficialmente il contratto con la Regione davanti alla presidente Debora Serracchiani. Non basta. Per il futuro del Burlo Roberto Cosolini va oltre e chiama a raccolta ministero della Salute, Regione e operatori sanitari. Tutti attorno a un tavolo per avviare una conferenza cittadina di ampio respiro, una riflessione con tecnici e politici che servirà a porre le basi del rilancio.

Un altro momento della visita di Cosolini al Burlo 

Cosolini augura un buon lavoro al dg, che presto incontrerà, e ieri mattina ha voluto visitare di persona l'ospedale, stringendo la mano a medici e infermieri accompagnato dal direttore del Dipartimento di pediatria Alessandro Ventura e dalla direttrice sanitaria facente funzioni, Patrizia Visconti. «Questa è una struttura viva e operosa - ha detto - e anche se in questo momento è colpita da notizie e problemi effettivi, resta un grande valore. Sul Burlo dobbiamo scommettere con forti investimenti, che chiedo alla Regione, valorizzando le capacità in una prospettiva territoriale vasta». Una conferenza pensata anche per raccontare le peculiarità dell’Irccs, tanto nella cura quanto nella ricerca. «Dobbiamo far conoscere la realtà quotidiana di questo istituto e le tante professionalità che ci lavorano».

Il sindaco è ben consapevole delle criticità che gravano sull’ospedale, non le nasconde: il calo di performance, le divisioni tra operatori e management e la fuga di professionisti. Ma anche gli episodi di cronaca, come le preoccupazioni sui numerosi casi di tumore registrati negli ultimi anni e il presunto sabotaggio di uno strumento sospettato di perdere radiazioni cancerogene. Un’ipotesi, questa, che ha spinto l’Azienda ospedaliera a presentare un esposto in Procura. «Queste vicende, così come l’indagine sull’infermiere (l’uomo accusato di filmare i bambini in corsia, ndr) - ha osservato il sindaco - non devono intaccare il rapporto di fiducia tra la città e il Burlo». Tuttavia, «è necessaria una riflessione profonda sul ruolo dell’Irccs che coinvolga le istituzioni, in modo da capire i problemi e impegnarci per mantenere l’attrattività extraregionale».

Nel pomeriggio, invece, il passaggio in Regione del nuovo dg Scannapieco per la sottoscrizione del contratto, assieme al neo-direttore del Cro di Aviano Mario Tubertini. L’incarico di Scannapieco comincerà lunedì prossimo e si concluderà nel dicembre del 2018. «Andrete a operare in due eccellenze che vogliamo consolidare alla luce della riforma della sanità - ha rilevato Serracchiani - che richiede un processo di autonomia e rafforzamento e, parallelamente, di integrazione con il sistema nei rispettivi settori di competenza. Siamo consapevoli - ha proseguito - che vi aspetta un grande lavoro perché si tratta di due istituti fondamentali nelle dinamiche sanitarie, che vorremmo ci aiutassero a diventare attrattivi rispetto alle altre regioni e ai Paesi vicini».
Un battesimo veloce, con cui la presidente ha evidenziato la sua soddisfazione per le due nomine. Così come l’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca: «Abbiamo scelto i nuovi manager sulla base delle logiche che ci hanno sempre animato in questi due anni di legislatura: competenza, professionalità, esperienza, con l'obiettivo di dare attuazione al grande disegno di riordino della sanità in Fvg. Un percorso di riforma in cui abbiamo preso una decisione precisa: mantenere i due istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, con l'intenzione di valorizzare sempre di più queste due eccellenze - ha rimarcato l’assessore -, rilanciandone il ruolo scientifico, di alta specializzazione, di ricerca collegata all'assistenza, in sintonia con le altre aziende sanitarie, e con una rinnovata capacità attrattiva. Così si completa la squadra dei dg degli enti del servizio sanitario regionale, siamo certi che si tratti di una squadra vincente».
A Scannapieco il compito di definire un progetto. «Arrivo in una realtà importante - le sue parole - con una significativa storia alle spalle; è una realtà conosciuta in tutta Italia e anche al di fuori, e quindi va assolutamente valorizzata, contestualizzandola rispetto ad una situazione in cui tutto il mondo della sanità è in cambiamento. Come previsto dalla riforma e dal Piano sanitario regionale, mi concentrerò anche sul rafforzamento della capacità attrattiva».
Le due pedine scelte da Serracchiani non mancano però di innescare le polemiche dell’opposizione. «Il fuggi fuggi dal Veneto verso il Fvg di queste figure apicali sarebbe motivato dal fatto che la giunta Zaia ha tagliato il compenso ai dg a 123mila euro togliendo altresì il premio di produzione, mentre Serracchiani - fa notare Colautti - lo ha lasciato al 10% dello stipendio, ritoccato peraltro a 135mila euro all'anno».
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