Arrestato il tunisino che aveva postato un video con un finto kalashnikov

Il tunisino a Gorizia nel video postato tempo fa sul web

Minaccia via web una giornalista tunisina: protagonista Ajmi Bassem, il compatriota che aveva postato a febbraio un video girato alla Casa Rossa in cui appariva con un fac simile di kalashnikov

Nella tarda serata di ieri, 17 aprile, la Polizia ha tratto in arresto Ajmi Bassem, il trentaquatrenne tunisino che di recente aveva postato la propria immagine su un social network nella quale appariva, brandendo un fucile mitragliatore successivamente risultato un simulacro d'arma, in prossimità di una caserma della polizia.

Gli operatori della Digos della Questura di Gorizia hanno eseguito la misura cautelare in quanto Ajmi era destinatario di un mandato di cattura internazionale a scopo estradizionale, emesso il 6 aprile scorso dal giudice di istruzione presso il tribunale di prima istanza di tunisi per “Terrorism acts”, fattispecie di reato contemplato dal codice penale e delle comunicazioni tunisino, che prevede la pena massima di 20 anni di reclusione.

In particolare, la polizia tunisina ha riferito che Ajmi aveva postato sul proprio profilo Facebook, il 22 febbraio scorso, un messaggio audiovisivo registrato in territorio italiano nel quale, vestito con una tuta nera e brandendo un'arma da fuoco tipo ak47 (kalashnikov), minacciava ed insultava la nota giornalista tunisina Ksouri Maya.

L'uomo si trova ora rinchiuso nella casa circondariale di Gorizia a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

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