Le bici salgono a bordo dei bus

Ciclisti pronti a salire a bordo di un autobus

Al via il progetto pilota della Provincia. Per i ciclisti nessuna maggiorazione sul prezzo del biglietto

Addio al sudore lasciato scivolare sull’asfalto di Strada nuova per Opicina e alle lacrime di gioia spese alla vista dell’Obelisco, superato il quale è possibile abbandonarsi alla piacevolezza di una discesa dopo chilometri di faticose pedalate. A partire dal prossimo 15 aprile, infatti, entrerà in vigore un servizio di bike-bus che consentirà di raggiungere l’altipiano carsico, con la propria bicicletta al seguito, a bordo di un autobus messo a disposizione dalla Trieste Trasporti.

Il progetto sperimentale, elaborato dalla Provincia di Trieste, riguarderà tutti i fine settimana fino al 15 ottobre, andando a coprire idealmente l’intera bella stagione. Gli autobus si muoveranno su due assi, il cui punto di incontro è stato individuato nella centralissima piazza Oberdan. Opicina e Basovizza, invece, rappresenteranno il luogo di arrivo del servizio e l’ideale punto di partenza per le scampagnate ecologiche, favorite da una rete di sentieri e carrarecce che attraversano il Carso in corrispondenza dei due abitati. A bordo potranno salire esclusivamente sei ciclisti alla volta, insieme ai rispettivi mezzi, come previsto dalle disposizioni vigenti. Il costo del biglietto sarà lo stesso previsto per una normale corsa: con un euro e 35 centesimi si schiuderanno le porte dell’altipiano, permettendo a tutti di guadagnare i trecento e passa metri di altitudine che separano la città dal suo grande “giardino” naturale.

L’assessore provinciale a Viabilità e Trasporti Vittorio Zollia si era impegnato, in tal senso, nel corso della Settimana europea della mobilità, imbastendo durante il fine settimana del 20 e 21 settembre dello scorso anno l’esperimento numero zero del bike-bus. La proposta era piaciuta e agli ampi consensi avevano fatto seguito delle azioni di pressing da parte delle associazioni di cicloturisti e ciclisti urbani, su tutte la Ulisse Fiab, le cui richieste erano state quelle di estendere il più possibile l'iniziativa. Detto, fatto. Giusto il tempo di definire i dettagli dell’operazione e di vedere approvata la determina che impegna Palazzo Galatti alla copertura della spesa necessaria alla gestione del servizio. Conti alla mano, infatti, si evince che il costo orario relativo alla sperimentazione del bike-bus, comprensivo di Iva al 10 per cento, sarà di 70 euro. Ogni autobus verrà impegnato per nove ore al giorno, per cui la cifra giornaliera salirà a circa 1267 euro. Nei sei mesi di sperimentazione sono previste 48 giornate di corse dedicate alle due ruote, per un totale di 18 ore al giorno, se si considerano i due autobus. Tirate le somme, quindi, l’intera operazione peserà sul bilancio provinciale, Iva compresa, per poco meno di 61mila euro.

Con quale frequenza partiranno i bike-bus dalla città al Carso e viceversa? La cadenza prevista sarà oraria, a partire dalle 8.30 fino alle 16.30, per la tratta da piazza Oberdan a Opicina, mentre il tratto inverso sarà attivo dalle 9 alle 17. La tratta da piazza Oberdan a Basovizza, invece, sarà aperta dalle 9 alle 17, con i rientri verso la città previsti dalle 9.30 alle 17.30. E al di fuori da questi orari? Fuori sella e pedalare.

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