Targhe auto, a ciascun Comune la sua

Tre modelli possibili per le nuove traghe croate come illustrato dal ministero degli Interni di Zagabria

Dal primo luglio 128 sigle diverse da Zara Vecchia a Komiže, la località più piccola

Le automobili in Croazia cambiano look. Dal primo luglio di quest’anno, infatti, il ministero degli Interni farà scattare la riforma delle targhe che saranno uniformate agli standard europei. Ma la novità è che in Croazia ci saranno 128 targhe diverse, una cioè per ciascun Comune del Paese. Attualmente i tipi di targhe esistenti sono solamente 34.

Così, secondo le prime indicazioni, il più piccolo Comune croato, ossia Komiže, la sigla sarà KM, Klanjec avrà il simbolo KL mentre Biograd sul mare (Zara Vecchia) sarà “targato” BI. Anche Knin avrà la sua targa che sarà KN.
I sindaci, secondo le indicazioni del ministero degli Interni, hanno tempo fino martedì prossimo, 7 aprile, per depositare eventuali contrarietà alla sigla destinata alla propria municipalità. E il dibattito è già in corso.

Come a Donja Stubica dove il sindaco, Juraj Srebacic non concorda con la sigla DO assegnata. Una sigla che non indica nulla, obietta il primo cittadino, che può significare anche Doboj e poi Donja che cosa? Meglio che rimanga l’attuale targa con la sigla KR. Ma con lui non si trova d’accordo la maggioranza dei cittadini che per le nuove targhe automobilistiche avrebbe scelto per Donja Stubica la sigla SC. Molti avrebbero voluto la sigla ST ma attualmente è già occupata essendo la targa di Spalato (Split).

Al combattivo sindaco Sreba›i„ però si aggiunge quello di Orahovac, Josip Nemec il quale incalza a sua volta il ministero degli Interni e chiede che sulla targa venga riprodotto il simbolo del rispettivo Comune così il riconoscimento sarebbe più immediato non dimenticando che, ad esempio, per la sua città, Orahovac è prevista la sigla OH che nella ex Jugoslavia era la targa di Ohrid in Macedonia. Quindi propone di emendarla in OR. Ma questa sigla è stata già assegnata a Oroslavje, città dello Zagorje. E il sindaco di Oroslavje non intende retrocedere. «Ci hanno chiesto di cambiare la targa in OE - sostiene il primo cittadino, Ivan Tuða - ma per noi l’unica sigla accettabile è OR».

Il sottosegretrio agli Interni, Ines Kraj›ak, nella sua missiva ai sindaci, ha fatto notare che in caso di contestazione per una stessa sigla automobilistica il diritto di prelazione spetta al Comune che ha il maggior numero di autovetture immatricolate. Ma ci sono poi casi paradossali che ci riportano ancora una volta a Donja Stubica. A soli 5 chilometri infatti c’è il Comune di Gornja Stubica e non si sa ancora quale targa verrà a questa assegnata.

E c’è già chi, come il responsabile economico dei social-liberali, Josip Budimir che al Jutarnji List dichiara che molte targhe di piccoli Comuni andrebbero abolite, non solo per la comicità del tutto ma anche per un fatto economico. In altre parole si chiede: «Ma in Croazia abbiamo proprio tanti soldi da buttare?»
 

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