A causa della crisi il grande basket non c’è più

A parte Trieste le piazze cestistiche di Udine, Pordenone, Gorizia e Monfalcone sono senza grandi campioni

Il palazzetto faceva battere all'unisono tutti i cuori degli spettatori. Era un momento di ritrovo, la città sugli spalti, un padre che incrocia lo sguardo del piccolo bambino gioioso, le figurine collezionate che prendono vita in campo, un fischio d'inizio, l'esibizione comincia. C’era un inetro mondo introno ai campi di basket.

Questo era infatti lo scenario che fino a pochi anni fa contrassegnava le domeniche di tante città friulane e giuliane.

Ora le più grandi piazze cestistiche storiche della regione, fra cui Udine, Pordenone, Gorizia e Monfalcone, sono state costrette, a causa delle problematiche finanziarie, a chiudere le porte delle proprie palestre ai campionati delle serie maggiori.

Una delle società più colpite è stata di certo l'Unione Pallacanestro Goriziana (Ugg). Fondata nel 1934 quando fu ufficialmente riconosciuta la sezione Pallacanestro nell'Unione Ginnastica Goriziana, militò nella massima serie cestistica italiana a lungo per poi terminare la sua attività nelle serie minori per la mancanza di uno sponsor.

Ad oggi pochi sono i casi dove le società hanno saputo risollevarsi per poter continuare l'attività ai massimi livelli grazie ad interventi radicali riguardo all'organizzazione e al reperimento di nuovi finanziamenti.

Grande merito deve essere riconosciuto alla Pallacanestro Trieste 2004, portatrice di un grande nome sulle proprie spalle, capace di riesumare lo spirito sportivo tipico della città dopo la crisi di inizio 2000 culminata nel 2004 con il fallimento della squadra.

Tutt'ora questa partecipa al campionato di serie A2 godendo di una rosa dotata di giovani talenti provenienti anche dalle zone della regione friulana.

Vicende simili ma con esiti ben differenti riguardano la Snaidero Udine, militante fino alla stagione 2008-2009 in Serie A e già dagli anni '70 squadra di punta della pallacanestro friulana. Costretta anch'essa al fallimento, fece cadere le grandi speranze che le erano state riposte da tutti i cittadini udinesi sostenute anche dalla dirigenza Pozzo-Snaidero. Pochi anni prima era stato appunto lanciato il progetto di una grande polisportiva in stile europeo (Barcellona, Monaco), la prima in tutta Italia.

Le difficoltà economiche attuali hanno portato a ridimensionamenti dei programmi di molte società sportive, nelle massime serie primeggiano perciò squadre con sponsor di grande spessore.

Tante altre squadre, tra cui purtroppo Gorizia e Udine, invece sono scomparse dallo scenario sportivo di primo piano, lasciando così un grande vuoto nei tifosi che le hanno sempre seguite.

La speranza è che la tradizione sportiva delle città locali rinasca portando i giovani ad appassionarsi e a praticare lo sport della pallacanestro facendo rivivere la grande tradizione del passato e le stesse emozioni nei cuori degli spettatori che negli anni passati hanno avuto la fortuna di partecipare alla grande festa quale era la "solita" partita domenicale. Perché, come per tutto lo sport, anche il basket fa cultura, ed è qualcosa che riguarda tutti.

Davide Basso

III A Liceo Scientifico

“Duca degli Abruzzi”

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