Malato di sclerosi si cura con la cannabis: accusato di spaccio

Una piantagione di cannabis

La procura solleva l’atto d’accusa nei confronti di Huanito: «Ma devo avere il diritto di vivere senza soffrire»

FIUME. È stato sollevato l'atto d'accusa per spaccio di sostanze stupefacenti contro il 37enne Huanito Lukseti„, da anni malato di sclerosi multipla e che pubblicamente ha dichiarato: «Ho diritto a vivere senza soffrire e l’olio di cannabis aiuta a lenirmi i dolori». L’accusa è stata sollevata dalla procura comunale di Fiume e dopo quattro mesi di indagini seguite al rinvenimento lo scorso ottobre, da parte della polizia, di 22 chili di marijuana e dell’occorrente per la produzione del predetto olio medicinale.

Le forze dell’ordine avevano scoperto i 22 chili e la relativa piantagione, quest’ultima situata nell’orto della casa di Lukseti„, a Bregi, località sovrastante Abbazia, posizionata sulle pendici del Monte Maggiore. I risultati delle indagini e della perizia compiuta dalla Scientifica “Ivan Vu›eti„” a Zagabria sono stati inoltrati alla procura fiumana, che ha reagito subito, accusando Lukseti„ per due reati: detenzione a scopo di vendita di 15 (e non 22) chili di marijuana e coltivazione – assieme a Goran Zakrejšek – di 11 pianticelle.

La decisione della procura ha fortemente deluso l’avvocato di Huanito, Vladimir Gredelj: «Mi dispiace che la procura non abbia capito la differenza tra abuso di droga e uso a scopo terapeutico. Il mio assistito ha confermato in diverse occasioni, e pubblicamente, l’utilizzo dell’olio di cannabis, sottolineando che lo aiuta nell’affrontare una malattia incurabile come la sclerosi multipla. Nonostante l’accusa e il conseguente processo, ha dichiarato che continuerà a lottare sia contro il suo male, sia a favore della legalizzazione della marijuana a scopo medicinale. Huanito vuole continuare a vivere e in modo dignitoso. Ha il diritto di farlo».

Ricordiamo che in seguito all’arresto di Lukseti„ verificatosi il 24 ottobre scorso (sarebbe stato scarcerato una decina di giorni dopo), si accese in Croazia un ampio e articolato dibattito riguardante l’uso consentito della marijuana a scopi terapeutici. A difendere il comportamento del 37enne furono non solo parecchi cittadini e associazioni non governative, ma anche esperti in materia. Tutto questo contribuì alla nascita di una speciale commissione statale incaricata di valutare le possibilità riguardanti la legalizzazione della marijuana per uso esclusivamente curativo.

Da quanto si è venuto a sapere, i componenti della commissione esporranno prossimamente le loro conclusioni, dopo di che la questione potrebbe essere all’esame del governo e successivamente del Sabor, il Parlamento croato. Da aggiungere infine che l’anno scorso in Croazia c’è stato l’aumento del 30 per cento di sequestri di sostanze stupefacenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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