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Le ceneri di Klinger arrivate a Gradisca

Nullaosta ai funerali di sabato mattina al Duomo dello storico assassinato a New York. Cremato per volontà della famiglia

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William Klinger, lo storico gradiscano ucciso a New York 

Saranno celebrati sabato alle 11 nella chiesa del Duomo di Gradisca i funerali dello storico fiumano William Klinger, ucciso il 31 gennaio scorso all’Astoria Park di New York. Il nullaosta alle esequie delle autorità statunitensi e di quelle italiane è arrivato nella giornata di ieri. La salma del 42enne studioso ucciso dal reo confesso Alexander Bonich, secondo le volontà della famiglia, è stata cremata. Per la moglie dello storico, Francesca Boscarol e i due figli, si tratta di un’altra tappa psicologicamente molto delicata di una tragica vicenda che li tormenta ormai da un mese e il cui dolore ha segnato per sempre le loro vite.

Klinger è stato assassinato in un maledetto, gelido sabato pomeriggio, in pieno giorno, in uno dei parchi più tranquilli e solitamente frequentati del Queens. Lo storico era giunto nella Grande Mela una settimana prima. Coltivava il sogno di trasferirsi in maniera stabile negli States e per questo si era affidato ad alcuni suoi contatti newyorchesi, fra i quali il 49enne Alexander Bonich, cittadino americano di origine istriana. Bonich, anch’egli studioso e traduttore, è stato ampiamente descritto come il punto d’appoggio cui Klinger si era rivolto per gettare le basi della sua avventura negli Usa. Oltre a curare un ciclo di conferenze sul tema a lui tanto caro della dissoluzione dell’ex Jugoslavia, Klinger avrebbe avuto, secondo quanto dichiarato dalla famiglia, buone possibilità di finalizzare un incarico come docente all’Hunter College di New York.

Sullo sfondo, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, un affare immobiliare fra l’assassino e la sua vittima. Prima di partire per gli Usa, Klinger aveva ceduto una proprietà immobiliare della sua famiglia a Fiume. Con quel denaro contava di finanziare il suo sogno americano. E acquistare un appartamento nel Queens, verosimilmente con la mediazione dello stesso Bonich. Assegni per un valore di 68mila euro, circa 78mila dollari, e il prospetto di un immobile ad Astoria erano stati ritrovati dal NYPD fra gli effetti personali di Klinger dopo il tragico omicidio avvenuto con due colpi sparati da un Revolver d’epoca.

Dopo essere stato ospite per alcuni giorni della famiglia Mirkovic, altro contatto che Klinger conosceva da tempo, lo storico gradiscano si era trasferito proprio da Bonich, traduttore ed appassionato d’armi, nel suo appartamento al 25-66 sulla 42esima strada. A quel punto qualcosa fra i due è andato storto, terribilmente storto, sino al diverbio che ha avuto come epilogo quei due colpi di pistola nel parco che hanno freddato Klinger. Nelle sue deposizioni il reo confesso, accusato di omicidio di secondo grado (25 anni di carcere la pena massima) ha spesso cercato di alleggerire la propria posizione con ricostruzioni fantasiose e contraddittorie che la famiglia, in testa la moglie Francesca, ha sempre smentito con sdegno.

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