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Tassisti e negozianti:"Non chiudete le vie Mazzini e Imbriani"

Radio Taxi lancia una raccolta firme con il sostegno di alcuni commercianti: «Follia pedonalizzare già in giugno». L'assessore Marghigiani: "Riapriremo un confronto per studiare migliorie"

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Settembre 2012: via Mazzini pedonale per un giorno. Poi si è passati alla chiusura in tutti i weekend 

Tassisti sul piede di guerra contro la chiusura al traffico di via Mazzini. La categoria, unita, sta organizzando per le prossime settimane una raccolta di firme per invitare l'amministrazione comunale a fare un passo indietro, a cambiare idea. «A noi - spiega Mauro De Tela, presidente della cooperativa Radio Taxi Trieste, la realtà che riunisce il maggior numero di tassisti - era stato promesso che la chiusura di via Mazzini sarebbe avvenuta in concomitanza con la trasformazione di corso Italia in corsia preferenziale in entrambi i sensi di marcia. Invece, senza che nessuno ci abbia convocato o ci abbia chiesto un parere in merito, siamo venuti a conoscenza dai mezzi di informazione della decisione del Comune di chiuderla già dal prossimo giugno: una follia. Con questo sistema corso Italia si riempirà anche dei mezzi che scaricano la merce - continua il presidente - e l'ingorgo durante la settimana sarà peggiore di quello al quale assistiamo ora il sabato e la domenica. Senza contare il caos che si scatenerà con gli autobus in via Valdirivo».

A breve i tassisti comunicheranno le modalità con cui i cittadini contrari alla pedonalizzazione di via Mazzini potranno sottoscrivere la petizione promossa dalla categoria. Per ora è certo che si potrà sottoscrivere rivolgendosi a tutti i tassisti, sia salendo su un taxi sia rivolgendosi a una delle vetture ferme agli appositi parcheggi.

Alcuni negozianti di via Mazzini e via Imbriani hanno già confermato la disponibilità a esporre i moduli per la raccolta firme. Perché a lamentarsi non sono solo i tassisti ma anche diversi commercianti, specialmente quelli sistemati nella parte alta della via. «Il sabato, da quando hanno introdotto la chiusura - dichiara Emanuela Rossetti, titolare del negozio Braccobaldo - è diventato la giornata peggiore delle settimana. La via è deserta, lo stop a taxi e bus ci isola. Le pedonalizzazioni si fanno in modo serio con pavimentazione e arredi, altrimenti il progetto non ha senso». Fanno eco i commercianti di via Imbriani. «L'idea è stata assurda - spiega Michele Lionetti dell'omonima pasticceria casalinga - io con la chiusura al sabato e alla domenica ho dimezzato le entrate del fine settimana, perdo quasi mille euro a weekend. Spero il Comune cambi idea».

«Il fatto che lo scorso fine settimana causa il maltempo abbiano deciso di riaprire Mazzini e Imbriani - osserva De Tela e come lui gli altri tassisti - è la riprova che con quelle strade aperte il traffico è più scorrevole. Hanno smentito così le loro convinzioni e le loro tesi». «Il sabato qui ora c'è il deserto - assicura la titolare di un negozio di abbigliamento sistemato nella parte alta di via Mazzini - è diventata la giornata peggiore della settimana, è un'agonia».

«Ci tengo a tranquillizzare i tassisti, - interviene Elena Marchigiani, assessore comunale all'Urbanistica - non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva e ora, dopo la prova della chiusura al sabato e domenica, riapriremo un confronto per valutare la situazione e studiare soluzioni migliorative. E loro in questo contesto restano tra i nostri interlocutori primari».

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