Manager comunali, Falabella guida la classifica degli stipendi

Il Municipio di Trieste

Online i compensi 2014 dei dirigenti. Al top il segretario generale. In caduta libera le indennità di Cossutta e Lorenzut. “Rebus” premi di produzione

Una donna sola al comando, il segretario generale Filomena Falabella. E, alle sue spalle, un testa a testa tra la dirigente dell’Avvocatura, Maria Serena Giraldi, e un altro indiscusso big di Palazzo come il numero uno del Welfare Mauro Silla, costretto ad accontentarsi della medaglia di bronzo per una differenza di pochi spiccioli. È la fotografia scattata dalla classifica degli stipendi 2014 dei manager comunali. Classifica pubblicata, come prevedono le norme sulla trasparenza per gli enti locali, sul sito della Rete Civica, ma non ancora definitiva. A oggi, infatti, manca il dato riferito a una delle diverse voci che compongono la busta paga dei dirigenti: la retribuzione di risultato, vale a dire il premio di produzione concesso, o negato a seconda dei casi, in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi fissati dall’amministrazione. Una voce “pesante”, che può valere anche diverse decine di migliaia di euro, e rischia quindi di far sballare punteggi e piazzamenti finali.

Filomena Falabella con il sindaco Cosolini

Testa di serie In attesa di conoscere l’entità dei premi - il più alto, ben 30.120 euro, nel 2013 se l’era aggiudicato il direttore dei Servizi amministrativi Walter Cossutta -, è possibile però confrontare gli altri importi corrisposti ai superburocrati di piazza Unità, che rappresentano comunque la fetta più consistente della torta complessiva. Sommando tabellare (cioè la paga base dei dirigenti), indennità di posizione, eventuali retribuzioni accessorie e bonus legati ad altre funzioni, si scopre così che l’assegno più alto staccato dal Comune lo scorso anno è stato incassato da Falabella: 171.617,13 euro lordi. Un compenso in netta crescita rispetto ai 163.409,89 percepiti nel 2013, e che è il risultato di due somme distinte assegnate alla manager: la retribuzione da segretario generale e la quota corrisposta in qualità di direttore generale. Funzione, quest’ultima, che le ha garantito una cifra aggiuntiva pari a 39.666,69 euro. «Cifra che abbiamo comunque contenuto al massimo - precisa l’assessore al Personale, Roberto Treu -. Per capirsi, ripristinare la figura di direttore generale a tempo pieno, sarebbe costato al Comune sei volte tanto».

Le altre posizioni del podio Al secondo posto, con un distacco di circa 30mila euro dalla vincitrice assoluta, si piazza come detto l’avvocato Giraldi, a quota 142.905,56 euro (sempre premio di produzione escluso), circa 6.600 euro in più rispetto al 2013. Un aumento quasi irrisorio se confrontato con quello ottenuto dal terzo miglior classificato Mauro Silla. Il direttore dell’area Politiche sociali è passato infatti da 117.407,98 euro del 2013 ai 141.357,88 dello scorso anno. Un balzo di ben 24mila euro, e che ha una spiegazione ben precisa: lo scorso anno Silla ha assunto anche l’interim del Servizio Domiciliarità prima assegnato ad Ambra De Candido - funzionaria che, per legge, non ha potuto essere rinnovata e ha quindi lasciato l’incarico -, percependone in parte l’indennità.

Gli aumenti Ma a crescere non sono stati solo i “tesoretti” incassati dai manager più ricchi. Anche tra chi è rimasto fuori dal podio si registrano aumenti importanti. L’architetto Marina Cassin, direttore dell’Area Città, territorio e ambiente, ha guadagnato nel 2014 126.269,93 euro, circa 10mila in più dell’anno precedente. Un aumento, spiega Treu, legato alla retribuzione accessoria, concessa ad alcuni dirigenti in virtù di compiti specifici svolti durante l’anno, dalla progettazione al numero di cause vinte. In salita anche Maria Antonietta Genovese, direttore della Pianificazione urbana, passata da 89.662,98 a 111.669,58 euro, e Ave Furlan, direttore del Servizio Edilizia, passata da 96.540 a 102.113,73 euro. Scatto da 3.700 euro invece per Maria Masau Dan, la direttrice del Revoltella come noto prossima alla pensione.

In caduta libera La classifica registra però anche perdite pesanti. Walter Cossutta, attuale numero uno dell'Area Servizi di amministrazione, è passato dai 152.497,28 euro del 2013 ai 116.975,48 dello scorso anno. Un “taglio”di oltre 35.500 euro, che Treu spiega con il venir meno di una serie di funzioni svolte in precedenza. Arretra pure Fabio Lorenzut, vicesegretario generale e direttore dell’Area Educazione e Cultura, passato da 131.412,73 euro a 119.833,69, e penalizzato prima di tutto dall’eliminazione per legge del diritto di rogito, contemplato fino all’anno scorso come elemento retributivo. In caduta libera infine Enrico Cortese, direttore del Servizio Strade, che da un anno all’altro ha visto dimagrire lo stipendio complessivo lordo di 19mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi