Polstrada in via Mascagni Il Comune recupera Roiano

Definito ufficialmente lo “scambio” di aree tra il Municipio e il Demanio Nel rione cittadino al posto della caserma una piazza, un asilo e parcheggi

Io dò una cosa a te, tu dai una cosa a me. Ma non sono quisquilie. Perchè in un solo colpo il Comune riesce a liberarsi di un’area che non gli interessava e a far propria un’altra che potrebbe, letteralmente, cambiar volto a un rione. Se ne fa efficace interprete l’assessore Dapretto, che stenta a nascondere la soddisfazione per l’«affare» realizzato.

Da ieri la caserma di via Mascagni, nel comprensorio della caserma “Duchessa D’Aosta”, zona Valmaura, è passata in carico alla Polizia stradale. Rimessa a posto e costruita dal Comune di Trieste in base a un accordo con il ministero dell'Interno e l'Agenzia del Demanio, prevede a compensazione, l'acquisizione da parte del Municipio dell’ampio compendio (di circa 8mila metri quadrati) della caserma di P.S. “Emanuele Filiberto” di Roiano che potrà così venir utilizzata per spazi e servizi a uso della cittadinanza.

L'intervento in oggetto si inquadra nell’ambito del Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del Territorio (Prusst) del Comune di Trieste, denominato “La riqualificazione del fronte mare”, che prevede una pluralità di interventi da realizzarsi entro un arco temporale che si chiude con il 2017. In quegli 8mila mq, spiega Dapretto, ci starà una piazza multifunzione e servizi tra cui un asilo oltre che la creazione di parcheggi. I consiglieri Mario Ravalico e Annamaria Mozzi, pure presenti, annuiscono. È la fine di una storia pluriennale.

Le risorse totali utilizzate per realizzare la nuova caserma della Polstrada e quelle disponibili per la riqualificazione della Piazza di Roiano ammontano a 15.201.388,17 euro. Una cifra importante. Ma giustificata dai lavori fatti e dallo “scambio”. Le opere hanno riguardato la totale realizzazione della nuova caserma di via Mascagni, completa di impianti ed opere accessorie. Nell'ambito del progetto, ha spiegato l’assessore Dapretto, è stato realizzato un unico corpo di fabbrica a sette livelli, dei quali 1 interrato, 1 seminterrato e 5 fuori terra. La superficie complessiva è di circa 6.500 mq ed il volume di circa 26mila mq. L'edificio è adibito ad uffici, sportelli e sale ricezioni del pubblico, servizi tecnici, archivi, depositi, spogliatoi, sale riunioni, servizi igienici ed autorimessa.

All'ultimo piano inoltre sono stati realizzati tre appartamenti di servizio e due foresterie, nel piano interrato posteggi interni. In esterno, adiacente al fabbricato, è stato eseguito un gruppo elettrogeno. Il seminterrato è invece il piano dedicato ai locali di servizio e tecnici (depositi, spogliatoi, locali tecnici, armeria, archivi e stanze di sicurezza). Nel piano rialzato una scala esterna di accesso al piano. Il costo complessivo dell'opera in fase di chiusura ammonta a complessivi 7.514.781,92 di euro.

E fin qui tutto bene. Meno bene l’incomprensibile astio dimostrato da certi funzionari delle prefettura e della polizia presenti nei confronti del nostro fotografo. Pronti a concionare sulle caratteristiche “militari” (?) dell’area, sulla segretezza (??) della stessa, e sull’inopportunità della sua stessa presenza. Guardandosi bene, more solito, dal qualificarsi... Quando si dice abuso di potere...

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